Giovedì della III settimana di Quaresima

Tempo di Quaresima
GIovedì 11 marzo

Lettura e commento del Vangelo

Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai suoi discepoli: «Io vi dico: non preoccupatevi per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita non vale forse più del cibo e il corpo più del vestito? Guardate gli uccelli del cielo: non séminano e non mietono, né raccolgono nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete forse più di loro? E chi di voi, per quanto si preoccupi, può allungare anche di poco la propria vita? E per il vestito, perché vi preoccupate? Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. Ora, se Dio veste così l’erba del campo, che oggi c’è e domani si getta nel forno, non farà molto di più per voi, gente di poca fede? Non preoccupatevi dunque dicendo: “Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo?”. Di tutte queste cose vanno in cerca i pagani. Il Padre vostro celeste, infatti, sa che ne avete bisogno. Cercate invece, anzitutto, il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta. Non preoccupatevi dunque del domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso. A ciascun giorno basta la sua pena».” (Mt 6,25-34)

“Cercate invece, anzitutto, il regno di Dio e la sua giustizia”
Le preoccupazioni soprattutto in questo tempo epidemico sono tante e si sovrappongo l’una sull’altra. L’insegnamento di questo vangelo è di non essere solamente ripiegati sulle preoccupazioni ma di volgere lo sguardo verso la cosa importante che è l”amore, la carità, che fanno parte degli aspetti della giustizia di Dio.
Una eccessiva preoccupazione fa in modo che tutto il nostro pensiero, e tutta la nostra persona sia su quel particolare problema togliendo via tutto il resto fra cui la carità. Solo quel problema rimane presente e induce alla alla cecità non vedendo più nulla di altro.
Senza scartare ma mettendo nella giusta considerazione il problema, è necessario aprirsi anche alle altre cose, alle relazioni che altrimenti sarebbero mortificate.
Gesù, aiutaci a essere persone di fede e di considerare sempre anzitutto “il regno di Dio e la sua giustizia”.
Vicini con il cuore, lontani con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangeli secondo Matteo 6,25-34 di Giovedì 11 marzo 2021 – Tempo di Quaresima – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

Lascia un commento