Settimana Autentica
Domenica 28 marzo
Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. La grande folla che era venuta per la festa, udito che Gesù veniva a Gerusalemme, prese dei rami di palme e uscì incontro a lui gridando:
«Osanna!
Benedetto colui che viene nel nome del Signore, il re d’Israele!».
Gesù, trovato un asinello, vi montò sopra, come sta scritto:
«Non temere, figlia di Sion! Ecco, il tuo re viene, seduto su un puledro d’asina».
I suoi discepoli sul momento non compresero queste cose; ma, quando Gesù fu glorificato, si ricordarono che di lui erano state scritte queste cose e che a lui essi le avevano fatte.” (Gv 12,12-16)
La Domenica delle Palme inizia la Settimana Autentica (santa), la più importante del cristianesimo.
In questa settimana il Signore Gesù si offre senza esitazione, con estrema sofferenza per salvarci. Tutti quei gesti, quelle Parole del Signore furono fatte per la salvezza dell’intera umanità, quella umanità che c’era prima della sua venuta, che era durante la sua venuta e tutta quella che varrà dopo la sua venuta. Non semplice memoria ma il rendersi conto di quella salvezza che Gesù dona tutt’oggi ad ognuno, riguarda noi tutti.
La Domenica delle Palme raccoglie fra l’altro quell’ingresso di Gesù nella sua città amata, Gerusalemme che non lo aveva voluto riconoscere come il Cristo. È momento festoso, di gioia,
«Osanna! Benedetto colui che viene nel nome del Signore, il re d’Israele!»
Il re di Israele entra per redimere, salvare, perdonare, dire che c’è un Dio che ha deciso la via della misericordia e non quella dell’ira. E tutta la folla lo accoglie spontaneamente e con tanta gioia ma la stessa folla poco dopo lo abbandonerà.
Osanna! Un grido di esultanza, la grande voglia di dire bene e di gioire con Colui che entra nella sua città. Benedetto! Questa gioia con quei ramoscelli d’ulivo benedetto può essere d’anticipo anche se molto velato alla gioia pasquale che aspetta ognuno in quella celebrazione dove Gesù è vivo e risorto.
Gesù inizia la Settimana della sua Passione, Morte e Risurrezione, la inizia così, nell’accettare di essere osannato come un Re umile su puledro d’asina che non va in cerca di orpelli preziosi ma va in cerca dell’amore e della salvezza di ogni suo suddito. Un Re che è a servizio, un Re che vuole misericordia, un Re che si fa crocifiggere per salvare.
Egli è stato trafitto per le nostre colpe (Is 53,5a)
Vicini con il cuore, lontani con il corpo.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 12,12-16 di Domenica 28 marzo 2021 – Tempo di Quaresima – Rito Ambrosiano)