Martedì della Settimana autentica

Settimana Autentica
Martedì 30 marzo

Lettura e commento del Vangelo

Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Terminati tutti questi discorsi, il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Voi sapete che fra due giorni è la Pasqua e il Figlio dell’uomo sarà consegnato per essere crocifisso».
Allora i capi dei sacerdoti e gli anziani del popolo si riunirono nel palazzo del sommo sacerdote, che si chiamava Caifa, e tennero consiglio per catturare Gesù con un inganno e farlo morire. Dicevano però: «Non durante la festa, perché non avvenga una rivolta fra il popolo».” (Mt 26,1-5)

In quest’annuncio della sua Passione e Morte, Gesù sembra che dia il permesso ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo di riunirsi con il sommo sacerdote, Caifa, per farlo morire.
Come scritto dall’evangelista Matteo, sembra che questa riunione sia la conseguenza dell’annuncio del Signore, come se desse non il consenso e tanto meno l’approvazione, ma il permesso di agire in piena libertà senza alcun impedimento perché tutto si possa compiere.
Gesù si offre alla malvagità delle architetture umane per far sembrare giusta l’estrema ingiustizia: la condanna e l’esecuzione tramite crocifissione del Signore, innocente, agnello senza macchia.
Da qui viene la possibilità di salvezza.
Vicini con il cuore, lontani con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 26,1-5 di Martedì 30 marzo 2021 – Tempo di Quaresima – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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