Tempo di Pasqua
Giovedì in Albis
Giovedì 8 Aprile
VANGELO Del GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù in persona stette in mezzo ai discepoli e disse: «Pace a voi!». Sconvolti e pieni di paura, credevano di vedere un fantasma. Ma egli disse loro: «Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa, come vedete che io ho». Dicendo questo, mostrò loro le mani e i piedi. Ma poiché per la gioia non credevano ancora ed erano pieni di stupore, disse: «Avete qui qualche cosa da mangiare?». Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; egli lo prese e lo mangiò davanti a loro.
Poi disse: «Sono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi». Allora aprì loro la mente per comprendere le Scritture e disse loro: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni. Ed ecco, io mando su di voi colui che il Padre mio ha promesso; ma voi restate in città, finché non siate rivestiti di potenza dall’alto».” (Lc 24,36b-49)
I discepoli passano dalla desolazione, delusione, tristezza alla paura quando il Risorto appare in mezzo a loro in carne e ossa. La cosa ha una tale importanza che lascia tutti i presenti come impauriti ma poi gioiosi: questo significa che esiste la vita eterna e questa si vivrà con il corpo che sarà trasfigurato nelle sue condizioni migliori.
Ma per credere questo c’è bisogno di conferme alla incredulità umana, alla impossibilità razionale che tutto ciò possa essere vero, e non una illusione collettiva in seguito a una grave sconfitta, una profonda delusione.
Gesù che è risorto dai morti, mangia davanti a loro del pesce arrostito.
Dopo questa dimostrazione, è possibile spiegare perché i discepoli dopo la grande emozione possono finalmente ascoltare per capire. E Gesù gli apre la mente preannunciando anche la “potenza dall’alto” che rivestirà ogni discepolo, è lo Spirito Santo che verrà dato in dono.
La Pasqua è gioia. La gioia oggi è assopita e schiacciata dalla pandemia, dalla paura, e dai numerosi drammi che molte persone stanno vivendo. Gesù vuole darci speranza e gioia dicendo che oggi è vivo, e vuole essere con noi in ogni momento di difficoltà. Apriamo il nostro cuore a Gesù, alla gioia pasquale.
Vicini con il cuore, lontani con il corpo.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 24,36b-49 di Giovedì 8 Aprile 2021 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)