III Domenica di Pasqua

Tempo di Pasqua
Domenica 18 Aprile

Lettura e commento del Vangelo

VANGELO Del GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai discepoli: «Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: “Vado a prepararvi un posto”? Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi. E del luogo dove io vado, conoscete la via».
Gli disse Tommaso: «Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?». Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto».
Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta». Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: “Mostraci il Padre”? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere. Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me».” (Gv 14,1-11a)

Un cuore turbato, alterato guastato dai drammi della vita, dalla epidemia che stiamo percorrendo, è segno di una pesantezza e di interruzione dal normale cammino quotidiano, dalla fede, dalle relazioni buone con i familiari e il prossimo.
«Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me»
Il confidare nel Signore Gesù è una buona strada per allontanare ogni turbamento del cuore, con quella fede che aiuta a non scartare o far finta di niente dei molti problemi e drammi che ci circondano, e dona quella forza misteriosa che aiuta a viverli i modo più equilibrato.
Per questo c’è una via maestra e per essere persone più vere con se stesse e con il prossimo. Questa via è una persona, si chiama Gesù. Certo, quando si sente per le prime volte che la via da percorrere è una persona, suona quanto meno strano. Una via è un percorso, in questo caso spirituale, e lo si intende come impegno personale dedicando risorse e tempo affinché vi siano scoperte e progressi nella fede.
Tutto questo dev’essere con Gesù, con una persona che diventa la via, cioè la cosa (persona!) principale che è la relazione di fede con la persona di Gesù. La Via.
Facendo così è possibile tracciare una vera via, un percorso spirituale dove si incontra la verità e la vita. Si scopre la verità in modo diverso, non è solo una sequenza di fatti oggettivi provati e quindi considerati accaduti o di convinzioni personali irrevocabili ma la visione della realtà con occhi che si aprano in modo nuovo grazie all’azione di Gesù Cristo e in questo si scopre la vita, l’essere vivi nella pienezza della gioia cristiana
Questo modo nuovo di vedere sono gli occhi di Gesù, è lui la Verità, è Lui la Vita.
«Io sono la via, la verità e la vita»
Vivere in modo nuovo è sempre possibile grazie all’azione di Gesù Cristo Risorto.
Vicini con il cuore, lontani con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 14,1-11a di Domenica 18 Aprile 2021 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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