Martedì della III settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
Feria

Martedì 20 Aprile

Lettura e commento del Vangelo

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Se fossi io a testimoniare di me stesso, la mia testimonianza non sarebbe vera. C’è un altro che dà testimonianza di me, e so che la testimonianza che egli dà di me è vera. Voi avete inviato dei messaggeri a Giovanni ed egli ha dato testimonianza alla verità. Io non ricevo testimonianza da un uomo; ma vi dico queste cose perché siate salvati. Egli era la lampada che arde e risplende, e voi solo per un momento avete voluto rallegrarvi alla sua luce.
Io però ho una testimonianza superiore a quella di Giovanni: le opere che il Padre mi ha dato da compiere, quelle stesse opere che io sto facendo, testimoniano di me che il Padre mi ha mandato. E anche il Padre, che mi ha mandato, ha dato testimonianza di me. Ma voi non avete mai ascoltato la sua voce né avete mai visto il suo volto, e la sua parola non rimane in voi; infatti non credete a colui che egli ha mandato. Voi scrutate le Scritture, pensando di avere in esse la vita eterna: sono proprio esse che danno testimonianza di me. Ma voi non volete venire a me per avere vita.
Io non ricevo gloria dagli uomini. Ma vi conosco: non avete in voi l’amore di Dio. Io sono venuto nel nome del Padre mio e voi non mi accogliete; se un altro venisse nel proprio nome, lo accogliereste. E come potete credere, voi che ricevete gloria gli uni dagli altri, e non cercate la gloria che viene dall’unico Dio?
Non crediate che sarò io ad accusarvi davanti al Padre; vi è già chi vi accusa: Mosè, nel quale riponete la vostra speranza. Se infatti credeste a Mosè, credereste anche a me; perché egli ha scritto di me. Ma se non credete ai suoi scritti, come potrete credere alle mie parole?».” (Gv 5,31-47)

Quasi un appello accorato, fatto con il cuore, del Signore Gesù ai quei Giudei che lo stavano ascoltando. È il discorso del Signore Gesù perché chi lo ascoltasse potesse prendere coscienza della novità cui ha di fronte.
I segni, le opere compiute da Gesù dovrebbero essere una chiara indicazione per ogni persona e per i Giudei. Ma i cuori sono duri da ammorbidire, e Gesù è visto come un avversario e non come il Cristo che porta la salvezza. Queste stesse persone credono di trovare la salvezza nelle Scritture, nella Bibbia, ma la conoscenza non basta e a volte fa cadere in una illusione di essere nel giusto.
La vera conoscenza è il rapporto con Dio, attraverso la seconda persona della Trinità, Gesù, e con quell’azione d’amore dello Spirito Santo. La vera salvezza è in un rapporto con il Signore senza escludere le Scritture.
Aiutaci Signore a conoscerti, a mettere te come prima persona.
Vicini con il cuore, lontani con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 5,31-47 di Martedì 20 Aprile 2021 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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