V Domenica di Pasqua

Tempo di Pasqua
Domenica 2 Maggio

Lettura e commento del Vangelo

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù, alzàti gli occhi al cielo, disse: «Padre, è venuta l’ora: glorifica il Figlio tuo perché il Figlio glorifichi te. Tu gli hai dato potere su ogni essere umano, perché egli dia la vita eterna a tutti coloro che gli hai dato. Questa è la vita eterna: che conoscano te, l’unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo. Io ti ho glorificato sulla terra, compiendo l’opera che mi hai dato da fare. E ora, Padre, glorificami davanti a te con quella gloria che io avevo presso di te prima che il mondo fosse.
Ho manifestato il tuo nome agli uomini che mi hai dato dal mondo. Erano tuoi e li hai dati a me, ed essi hanno osservato la tua parola. Ora essi sanno che tutte le cose che mi hai dato vengono da te, perché le parole che hai dato a me io le ho date a loro. Essi le hanno accolte e sanno veramente che sono uscito da te e hanno creduto che tu mi hai mandato.
Io prego per loro; non prego per il mondo, ma per coloro che tu mi hai dato, perché sono tuoi. Tutte le cose mie sono tue, e le tue sono mie, e io sono glorificato in loro. Io non sono più nel mondo; essi invece sono nel mondo, e io vengo a te. Padre santo, custodiscili nel tuo nome, quello che mi hai dato, perché siano una sola cosa, come noi».” (Gv 17,1b-11)

La preghiera sacerdotale, dell’unità di Gesù, accompagna la quinta Domenica di Pasqua.
Una preghiera che si apre con un appello a Dio Padre, perché le persone credenti possano conoscere «l’unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo».
Si sono compiuti i giorni dell’opera di Gesù sulla terra ed è ormai giunto il momento della sua glorificazione, l’offerta di se per la salvezza dell’uomo.
Quei uomini che sono stati affidati a Gesù hanno preso coscienza che c’è una via dell’amore, della carità, della fratellanza, una via evangelica che dona gioia e salvezza all’uomo.
Questa parola di Gesù è stata ascoltata e sarà pienamente ricordata e vissuta dopo la Pentecoste. La preghiera di Gesù si innalza a Dio perché nessuno di essi vada perduto, siano custoditi, e diventino un esempio di profonda unità per testimoniare che c’è qualche cosa di nuovo, il volere il bene delle altrui persone.
«Padre santo, custodiscili nel tuo nome, quello che mi hai dato, perché siano una sola cosa, come noi»
Vicini con il cuore, lontani con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 17,1b-11 di Domenica 2 Maggio 2021 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

Lascia un commento