Tempo di Pasqua
Venerdì 7 Maggio
VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù esclamò: «Chi crede in me, non crede in me ma in colui che mi ha mandato; chi vede me, vede colui che mi ha mandato. Io sono venuto nel mondo come luce, perché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre. Se qualcuno ascolta le mie parole e non le osserva, io non lo condanno; perché non sono venuto per condannare il mondo, ma per salvare il mondo. Chi mi rifiuta e non accoglie le mie parole, ha chi lo condanna: la parola che ho detto lo condannerà nell’ultimo giorno. Perché io non ho parlato da me stesso, ma il Padre, che mi ha mandato, mi ha ordinato lui di che cosa parlare e che cosa devo dire. E io so che il suo comandamento è vita eterna. Le cose dunque che io dico, le dico così come il Padre le ha dette a me».” (Gv 12,44-50)
C’è un comandamento del Padre che è vita eterna. Si intende una modalità sia per vivere il passaggio terreno con una coscienza buona, sia per indirizzarsi verso l’eternità con il profondo desiderio della pace in un approdo finalmente libero dalle numerose avversità che si sperimentano qui e ora.
Ma quale è questo comandamento, che cosa intende il Signore Gesù? Probabilmente è l’insieme di tutte le predicazioni del Signore Gesù che troviamo nel Vangelo che sono volontà del Padre. Si tratta di mettere Gesù come luce nel proprio cammino personale dove si prenderà coscienza mano a mano delle proprie fragilità, dei peccati ma anche dei doni e dei lati buoni.
«Io sono venuto nel mondo come luce, perché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre.»
Aiutaci Signore Gesù ad avere te come luce per fendere le nostre paure, le nostre tenebre.
Vicini con il cuore, lontani con il corpo.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 12,44-50 di Venerdì 7 Maggio 2021 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)
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