Domenica dopo l’Ascensione

Tempo di Pasqua
Domenica 16 Maggio

Lettura e commento del Vangelo

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Padre, io non sono più nel mondo; essi invece sono nel mondo, e io vengo a te. Padre santo, custodiscili nel tuo nome, quello che mi hai dato, perché siano una sola cosa, come noi.
Quand’ero con loro, io li custodivo nel tuo nome, quello che mi hai dato, e li ho conservati, e nessuno di loro è andato perduto, tranne il figlio della perdizione, perché si compisse la Scrittura. Ma ora io vengo a te e dico questo mentre sono nel mondo, perché abbiano in se stessi la pienezza della mia gioia. Io ho dato loro la tua parola e il mondo li ha odiati, perché essi non sono del mondo, come io non sono del mondo. Non prego che tu li tolga dal mondo, ma che tu li custodisca dal Maligno. Essi non sono del mondo, come io non sono del mondo. Consacrali nella verità. La tua parola è verità. Come tu hai mandato me nel mondo, anche io ho mandato loro nel mondo; per loro io consacro me stesso, perché siano anch’essi consacrati nella verità».” (Gv 17,11-19)

L’Ascensione del Signore che oggi viene celebrata in molte chiese in Rito ambrosiano, in realtà è già stata celebrata giovedì scorso, il momento giusto dopo quaranta giorni dalla Pasqua di Risurrezione del Signore.
Il Vangelo proposto è quello della Domenica dopo l’Ascensione ma richiama con forza il desiderio del Signore di non lasciare orfani i suoi discepoli dopo la sua partenza, l’ascensione al cielo.
« … ora io vengo a te e dico questo mentre sono nel mondo, perché abbiano in se stessi la pienezza della mia gioia.»
Gesù è dunque asceso al cielo e da questo evento nasce la possibilità del dono dello Spirito Santo che sarà d’ora in poi universalmente effuso per coloro che lo vogliano ricevere.
In questo periodo fra l’Ascensione del Signore e la Pentecoste fra una settimana, è opportuno per il fedele chiedere il riavvio in se dello Spirito Santo già ricevuto nel battesimo e nella sua pienezza nel sacramento della Cresima. Il “riavvio” è per il fatto che molti non sono memori del dono ricevuto, altri sono un po assopiti ma anche i più ferventi fedeli possono mettere da parte il dono ricevuto.
Una semplice preghiera come questa “Vieni Spirito Santo, ravviva in me la tua presenza!”, può essere un buon punto di partenza.
Vicini con il cuore, lontani con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 17,11-19 di Domenica 16 Maggio 2021 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

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Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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