Tempo dopo Pentecoste
san Giustino, martire
Martedì 1° Giugno
VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «In verità io vi dico: c’erano molte vedove in Israele al tempo di Elia, quando il cielo fu chiuso per tre anni e sei mesi e ci fu una grande carestia in tutto il paese; ma a nessuna di esse fu mandato Elia, se non a una vedova a Sarepta di Sidone. C’erano molti lebbrosi in Israele al tempo del profeta Eliseo; ma nessuno di loro fu purificato, se non Naamàn, il Siro». All’udire queste cose, tutti nella sinagoga si riempirono di sdegno. Si alzarono e lo cacciarono fuori della città e lo condussero fin sul ciglio del monte, sul quale era costruita la loro città, per gettarlo giù. Ma egli, passando in mezzo a loro, si mise in cammino.” (Lc 4,25-30)
Prima di Gesù, alcuni profeti importanti fecero dei segni, dei miracoli, ma limitati a situazioni particolari. Elia e Eliseo fecero qualche miracolo. Gesù ne fece molti.
Questo per chi lo assisteva e per chi lo seguiva, era la certezza che Gesù avesse quanto meno una particolare attenzione da parte di Dio. I miracoli da lui compiuti significano la signoria sulla natura che si modifica a suo comando, la benevolenza verso il creato nella salvezza di tantissime persone.
Ma i cuori non lo accettano, sono duri.
Vicini con il cuore, lontani con il corpo.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 4,25-30 di Martedì 1° giugno 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)
)