Tempo dopo Pentecoste
santi Marcellino e Pietro, martiri
Mercoledì 2 Giugno
VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Uscito dalla sinagoga, il Signore Gesù entrò nella casa di Simone. La suocera di Simone era in preda a una grande febbre e lo pregarono per lei. Si chinò su di lei, comandò alla febbre e la febbre la lasciò. E subito si alzò in piedi e li serviva. Al calar del sole, tutti quelli che avevano infermi affetti da varie malattie li condussero a lui. Ed egli, imponendo su ciascuno le mani, li guariva. Da molti uscivano anche demòni, gridando: «Tu sei il Figlio di Dio!». Ma egli li minacciava e non li lasciava parlare, perché sapevano che era lui il Cristo.” (Lc 4,38-41)
Gesù guariva dalle malattie del corpo e dall’invasione del male nello spirito.
Lo scopo era quello di indicare una direzione che portasse verso una situazione dove la malattia, il peccato, la morte non ci sono più. Il riposo delle anime buone è questo, nella beatitudine celeste dopo l’esperienza terrena.
La fede in Gesù è il grande mezzo d’amore per provare già qui qualche traccia di beatitudine, è quell’infusione d’amore che solo il Signore può donare.
Vicini con il cuore, lontani con il corpo.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 4,38-41 di mercoledì 2 giugno 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)