Tempo dopo Pentecoste
san Efrem, diacono e dottore della Chiesa
Mercoledì 9 Giugno
VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. I farisei e gli scribi dissero al Signore Gesù: «I discepoli di Giovanni digiunano spesso e fanno preghiere, così pure i discepoli dei farisei; i tuoi invece mangiano e bevono!». Gesù rispose loro: «Potete forse far digiunare gli invitati a nozze quando lo sposo è con loro? Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto: allora in quei giorni digiuneranno».” (Lc 5,33-35)
Il digiuno nella sfera religiosa è spesso una pratica di astensione dal cibo come saltare un pasto praticato da persone senza malattie o altri problemi. Questa pratica aiuta ad avere un controllo su di se e a moderare le pulsioni. Da un punto di vista religioso si tratta anche di far posto alla cosa importante, e la privazione scelta liberamente è un modo per far posto al Signore.
Capita che questa pratica sia usata in modo sbagliato, come ad esempio una riparazione di un danno fatto al prossimo quando invece c’è la possibilità concreta di riparare, il digiuno non supplisce alla riparazione del danno e alla richiesta di perdono
Capita anche che il digiuno sia praticato in momenti sbagliati, come ad esempio durante la settimana di Pasqua o quella di Natale quando dovrebbe esserci invece la festa.
Ma vi sono altre forme di digiuno come ad esempio astenersi dai comportamenti cattivi e egoistici sostituendoli con quelli buoni e generosi.
Vicini con il cuore, lontani con il corpo.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 5,33-35 di Mercoledì 9 giugno 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)