Tempo dopo Pentecoste
Giovedì 10 Giugno
VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai farisei e agli scribi una parabola: «Nessuno strappa un pezzo da un vestito nuovo per metterlo su un vestito vecchio; altrimenti il nuovo lo strappa e al vecchio non si adatta il pezzo preso dal nuovo. E nessuno versa vino nuovo in otri vecchi; altrimenti il vino nuovo spaccherà gli otri, si spanderà e gli otri andranno perduti. Il vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi». ” (Lc 5,36-38)
Un otre è un contenitore di pelle rovesciata di capra. Si usava anche per il vino. Se l’otre era già usato e vi era versato il vino nuovo frizzante, si poteva rompere. Si usavano dunque otri nuovi per il vino nuovo.
Così vale anche per la novità portata da Gesù, come un vino nuovo che può essere accolto da persone che hanno una buona e robusta capacità ricettiva come un otre nuovo. Ma vi erano tante persone che non erano disposte ad accogliere la novità di Gesù ed erano come otri vecchi.
Si tratta dunque di essere come otri nuovi, cioè avere quella umiltà di accogliere la novità di Gesù senza condizioni per non essere otri vecchi.
Vicini con il cuore, lontani con il corpo.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 5,36-38 di Giovedì 10 giugno 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)