Tempo dopo Pentecoste
Lunedì 14 Giugno
VANGELO DEL GIORNO
“Un sabato il Signore Gesù passava fra campi di grano e i suoi discepoli coglievano e mangiavano le spighe, sfregandole con le mani. Alcuni farisei dissero: «Perché fate in giorno di sabato quello che non è lecito?». Gesù rispose loro: «Non avete letto quello che fece Davide, quando lui e i suoi compagni ebbero fame? Come entrò nella casa di Dio, prese i pani dell’offerta, ne mangiò e ne diede ai suoi compagni, sebbene non sia lecito mangiarli se non ai soli sacerdoti?». E diceva loro: «Il Figlio dell’uomo è signore del sabato».” (Lc 6,1-5)
La cosa più semplice sarebbe quella di applicare nella propria vita le regole, così come sono scritte, ne più ne meno. Certo, sono regole buone scritte con l’intenzione del bene per l”uomo, come ad esempio la regola del riposo dove non bisogna fare alcun lavoro discepoli di Gesù non dovevano cogliere le spighe perché è lavorare. Ma essi avevano fame. Se mangiano violano la Legge riguardo il riposo, se non mangiano digiunano, hanno fame. Quale è la decisione giusta?
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È quella di non interpretare la Legge in maniera rigida, farisaica, ma calare la norma nel contesto che sta accadendo, e le spighe raccolte per sfamarsi non è certo da considerare un lavoro ma una necessità per sfamarsi.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 6,1-5 di Lunedì 14 giugno 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)