Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Domenica 27 Giugno
VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse alla folla: «Ancora per poco tempo la luce è tra voi. Camminate mentre avete la luce, perché le tenebre non vi sorprendano; chi cammina nelle tenebre non sa dove va. Mentre avete la luce, credete nella luce, per diventare figli della luce». Gesù disse queste cose, poi se ne andò e si nascose loro.
Sebbene avesse compiuto segni così grandi davanti a loro, non credevano in lui, perché si compisse la parola detta dal profeta Isaia:
«Signore, chi ha creduto alla nostra parola?
E la forza del Signore, a chi è stata rivelata?».
Per questo non potevano credere, poiché ancora Isaia disse:
«Ha reso ciechi i loro occhi
e duro il loro cuore,
perché non vedano con gli occhi
e non comprendano con il cuore
e non si convertano, e io li guarisca!».
Questo disse Isaia perché vide la sua gloria e parlò di lui. Tuttavia, anche tra i capi, molti credettero in lui, ma, a causa dei farisei, non lo dichiaravano, per non essere espulsi dalla sinagoga. Amavano infatti la gloria degli uomini più che la gloria di Dio.
Gesù allora esclamò: «Chi crede in me, non crede in me ma in colui che mi ha mandato; chi vede me, vede colui che mi ha mandato. Io sono venuto nel mondo come luce, perché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre. Se qualcuno ascolta le mie parole e non le osserva, io non lo condanno; perché non sono venuto per condannare il mondo, ma per salvare il mondo. Chi mi rifiuta e non accoglie le mie parole, ha chi lo condanna: la parola che ho detto lo condannerà nell’ultimo giorno. Perché io non ho parlato da me stesso, ma il Padre, che mi ha mandato, mi ha ordinato lui di che cosa parlare e che cosa devo dire. E io so che il suo comandamento è vita eterna. Le cose dunque che io dico, le dico così come il Padre le ha dette a me».” (Gv 12,35-50)
«Camminate mentre avete la luce, perché le tenebre non vi sorprendano;»
La luce è il Signore Gesù che fende le tenebre. Camminare con Gesù significa evitare percorsi tenebrosi, semplici, alettanti ma dannosi per lo spirito e la vita.
Se si riesce a diventare figli della luce si dona speranza e nuove prospettive di vita ad altre persone che intuiscono e capiscono che possano esserci stili di vita differenti e migliori.
Ma la preferenza dell’uomo è quella di andare su vie che considera sicure e nel contempo terrene, mettendo da parte il messaggio di Gesù anche se lo considera vero. Questo è capitato ai capi dei sacerdoti che per non perdere il loro posto pur credendo in Gesù preferirono non confessare la loro fede e rimanere nello loro singole posizioni.
Hanno rinunciato alla luce e alla gioia nella vita andando verso la mediocrità, già in questo c’è il peccato.
Aiutaci Signore a essere persone fedeli che mettano veramente te al primo posto per essere felici.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 12,35-50 di Domenica 27 giugno 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)