Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Domenica 4 Luglio
VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo. Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, “e troverete ristoro per la vostra vita”. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».” (Mt 11,27-30)
Il giogo era uno strumento usato per i buoi per poterli guidare nella direzione voluta nell’aratura di un campo. Un lavoro faticoso e lungo. Il giogo rappresenta anche la fatica e la pesantezza di una situazione che una persona vive e difficilmente riesce a liberarsene.
Gesù parla del suo giogo, di accettarlo, prenderlo sopra di se perché esso è dolce e leggero. È un invito a imparare dal Signore Gesù nella sua mitezza e nella sua estrema umiltà. Così facendo è possibile trovare quel ristoro, quella situazione di pace nella profondità del proprio cuore.
Portare su di se il giogo di Gesù significa accettare la sua rivelazione e accoglierla. E la rivelazione è la misericordia di Dio che si è fatta carico della povertà di tutti gli uomini. La possibilità di salvezza è ora donata a tutti perché Gesù si è fatto tutto a tutti.
«Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, “e troverete ristoro per la vostra vita”. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero»
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 11,27-30 di Domenica 4 Luglio 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)