Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Domenica 18 Luglio
VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Si avvicinarono al Signore Gesù Giacomo e Giovanni, i figli di Zebedeo, dicendogli: «Maestro, vogliamo che tu faccia per noi quello che ti chiederemo». Egli disse loro: «Che cosa volete che io faccia per voi?». Gli risposero: «Concedici di sedere, nella tua gloria, uno alla tua destra e uno alla tua sinistra». Gesù disse loro: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io bevo, o essere battezzati nel battesimo in cui io sono battezzato?». Gli risposero: «Lo possiamo». E Gesù disse loro: «Il calice che io bevo anche voi lo berrete, e nel battesimo in cui io sono battezzato anche voi sarete battezzati. Ma sedere alla mia destra o alla mia sinistra non sta a me concederlo; è per coloro per i quali è stato preparato».
Gli altri dieci, avendo sentito, cominciarono a indignarsi con Giacomo e Giovanni. Allora Gesù li chiamò a sé e disse loro: «Voi sapete che coloro i quali sono considerati i governanti delle nazioni dominano su di esse e i loro capi le opprimono. Tra voi però non è così; ma chi vuole diventare grande tra voi sarà vostro servitore, e chi vuole essere il primo tra voi sarà schiavo di tutti. Anche il Figlio dell’uomo infatti non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti».” (Mc 10,35-45)
Giacomo e Giovanni chiedono un posto particolarmente onorifico, vicino a Gesù ponendo una distanza e una divisione fra loro e gli altri apostoli. Giacomo e Giovanni assieme a Pietro sono quei Apostoli presenti nei momenti importanti di Gesù, sono loro che sono chiamati a esserne testimoni.
Giacomo e Giovanni vedono forse la gloria nel regno dei cieli molto simile a quella terrena, una immagine di una beatitudine decisamente terrestre dove si è valutati secondo la posizione, l’onore, la distinzione, l’essere più grandi di altri. E in questo si troverebbe la gioia. Ma è effimero e illusorio, non è così.
Gesù con la sua pazienza dapprima fa capire che quello per conquistare posizioni importanti nel regno dei cieli è l’abbassamento, il servizio. Questa ne è la strada. Gesù ne è l’esempio. Dio si mette a servizio di tutti per dare a tutti la possibilità di salvarsi.
Come seconda cosa si dovrebbe intuire che la gloria nel regno dei cieli è differente da quella terrestre, partendo dalla valutazione che sostituisce il potere, la posizione sociale, la grandezza con la carità. Saremo giudicati sulla carità che saremo riusciti a donare, su quell’amore che bbiamo tentato di donare e su quello che abbiamo tentato di accettare.
Questa è la strada per essere grandi, grandi nell’amore.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Marco 10,35-45 di Domenica 18 Luglio 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)