Lunedì della settimana della IX Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
santi Gioacchino e Anna, genitori della B.V. Maria

Lunedì 26 Luglio

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù si trovava in un luogo a pregare; quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli». Ed egli disse loro: «Quando pregate, dite: Padre, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno; dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano, e perdona a noi i nostri peccati, anche noi infatti perdoniamo a ogni nostro debitore, e non abbandonarci alla tentazione».” (Lc 11,1-4)

Pregare: rivolgersi al Signore chiedendo qualche cosa umilmente, anche con atteggiamento di supplica, rendendo grazie di eventuali benefici ricevuti.
La preghiera è in se speranza, richiesta di speranza che si radica nella persona. È l’invito delle presenza dell’alterità nella vita in direzione di una vita senza fine.
La preghiera importante è il “Padre Nostro” quella detta da Gesù su richiesta dei suoi discepoli. Nel Vangelo di Luca c’è la versione più breve. Interessante la richiesta di perdono:
«perdona a noi i nostri peccati, anche noi infatti perdoniamo a ogni nostro debitore»
La richiesta di perdono a Dio è condizionata dalla certezza di aver già perdonato ogni altra persona che potrebbe aver fatto del male. Sembra quasi una pretesa ma in realtà la richiesta di perdono a Dio Padre è sincera se si fa altrettanto con le altre persone che potrebbero averci offeso.
Gesù, insegnaci ancora a pregare e ad amare!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luva 11,1-4 di Lunedì 26 Luglio 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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