Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Domenica 29 Agosto
VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima; abbiate paura piuttosto di colui che ha il potere di far perire nella Geènna e l’anima e il corpo. Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure nemmeno uno di essi cadrà a terra senza il volere del Padre vostro. Perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate dunque paura: voi valete più di molti passeri!
Perciò chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli.
Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; sono venuto a portare non pace, ma spada. Sono infatti venuto a separare “l’uomo da suo padre e la figlia da sua madre e la nuora da sua suocera”; e “nemici dell’uomo saranno quelli della sua casa”.
Chi ama padre o madre più di me, non è degno di me; chi ama figlio o figlia più di me, non è degno di me; chi non prende la propria croce e non mi segue, non è degno di me. Chi avrà tenuto per sé la propria vita, la perderà, e chi avrà perduto la propria vita per causa mia, la troverà.
Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato. Chi accoglie un profeta perché è un profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto perché è un giusto, avrà la ricompensa del giusto. Chi avrà dato da bere anche un solo bicchiere d’acqua fresca a uno di questi piccoli perché è un discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa».” (Mt 10,28-42)
Il vangelo di questa Domenica che precede il martirio di S. Giovanni Battista che quest’anno sarà ricordato mercoledì 1° settembre, si apre con un appello:
«Non abbiate paura»
La paura paralizza, genera insicurezza, smarrimento, ansia, fa ragionare secondo una forma di protezione estrema, e se si fanno delle scelte queste rischiano di essere sbagliate. Il Signore Gesù chiede di essere nella fede e di non aver paura di coloro che possono minacciare l’esistenza terrena poiché costoro non possono nulla contro l’anima. Piuttosto bisognerebbe aver paura di colui che può indirizzare su cammini apparentemente golosi ma molto rischiosi con possibilità di perdersi perdendo «e l’anima e il corpo» cioè finendo all’Inferno.
L’Inferno è una possibilità che può esserci se e solo se una persona decide di andarci; vediamo di riuscire a rimanerne fuori con la grazia di Dio e con un po’ della nostra volontà di fare qualche cosa di buono non aderendo alle molte tentazioni. La via buona è anche quella di riconoscere Gesù davanti agli uomini, alle altre persone, e questo garantisce il suo riconoscimento davanti al Padre suo, Padre nostro.
Non abbiate dunque paura: voi valete più di molti passeri!
Nella seconda parte del Vangelo c’è una inaspettata affermazione del Signore Gesù. Noi sacerdoti parliamo spesso della pace che porta Gesù e qui troviamo:
«sono venuto a portare non pace, ma spada»
Gesù è venuto a portare verità e a essere persone vere, e questo ha un suo costo, rivoluziona il ménage familiare dove prima grazie al silenzio, al tacere di situazioni mai affrontate si viveva in una apparente pace. Con l’emergere della schiettezza, dell’essere veri in un cammino di conversione, si va verso un momento di crisi dove i rapporti divengono particolarmente tesi.
Inoltre, vi è l’invito a non rimanere particolarmente attaccati come cosa principale ai genitori, al coniuge, ai figli ma la persona di primo riferimento dovrebbe essere il Signore Gesù senza mettere da parte gli affetti familiari.
Il Vangelo si conclude con un’importante osservazione. Chi accoglie un discepolo di Gesù è come se accogliesse Gesù. Qui c’è la promessa della ricompensa che sarà osservata anche su un piccolo gesto come dare un bicchiere d’acqua.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 10,28-42 di Domenica 29 Agosto 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)