Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Festa
Mercoledì 1° Settembre
VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Erode aveva mandato ad arrestare Giovanni e lo aveva messo in prigione a causa di Erodìade, moglie di suo fratello Filippo, perché l’aveva sposata. Giovanni infatti diceva a Erode: «Non ti è lecito tenere con te la moglie di tuo fratello». Per questo Erodìade lo odiava e voleva farlo uccidere, ma non poteva, perché Erode temeva Giovanni, sapendolo uomo giusto e santo, e vigilava su di lui; nell’ascoltarlo restava molto perplesso, tuttavia lo ascoltava volentieri.
Venne però il giorno propizio, quando Erode, per il suo compleanno, fece un banchetto per i più alti funzionari della sua corte, gli ufficiali dell’esercito e i notabili della Galilea.
Entrata la figlia della stessa Erodìade, danzò e piacque a Erode e ai commensali. Allora il re disse alla fanciulla: «Chiedimi quello che vuoi e io te lo darò». E le giurò più volte: «Qualsiasi cosa mi chiederai, te la darò, fosse anche la metà del mio regno». Ella uscì e disse alla madre: «Che cosa devo chiedere?». Quella rispose: «La testa di Giovanni il Battista». E subito, entrata di corsa dal re, fece la richiesta, dicendo: «Voglio che tu mi dia adesso, su un vassoio, la testa di Giovanni il Battista». Il re, fattosi molto triste, a motivo del giuramento e dei commensali non volle opporle un rifiuto. E subito il re mandò una guardia e ordinò che gli fosse portata la testa di Giovanni. La guardia andò, lo decapitò in prigione e ne portò la testa su un vassoio, la diede alla fanciulla e la fanciulla la diede a sua madre. I discepoli di Giovanni, saputo il fatto, vennero, ne presero il cadavere e lo posero in un sepolcro.” (Mc 6,17-29)
Giovanni tenne fede alla verità, al non tacere situazioni che erano in grave contrasto con la fede ebraica e con la Legge. Nella sua schiettezza diceva apertamente che la regina di Erode sua sposa era già sposata con il fratello dello stesso Erode. La Legge lo proibiva. Questa è la causa per cui la regina Erodìade cercava di ucciderlo.
Il famoso episodio del balletto della figlia di Erodìade portò alla decapitazione di Giovanni il Battista.
La figura della figlia cui non è menzionato il nome, è debole, succube della madre, non aveva desideri cui chiedere al re se non quello di soddisfarne uno di sua madre. L’assenza di propri desideri oppure quello di metterli da parte per esaudire i desideri di un persona malvagia, è la porta della morte dell’anima, la porta della infelicità.
Così si compie il martirio di s. Giovanni Battista a causa di un uomo debole, Erode, di una fanciulla che non sapeva dove collocarsi e senza nome, e di una donna malvagia, Erodìade.
S. Giovanni Battista conclude la sua missione avendola completata nell’annuncio dell’Agnello di Dio.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Marco 6,17-29 di Mercoledì 1° Settembre 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)