I Domenica dopo il Martirio di san Giovanni il Precursore

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Domenica 5 Settembre

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Nacque una discussione tra i discepoli di Giovanni e un Giudeo riguardo alla purificazione rituale. Andarono da Giovanni e gli dissero: «Rabbì, colui che era con te dall’altra parte del Giordano e al quale hai dato testimonianza, ecco, sta battezzando e tutti accorrono a lui». Giovanni rispose: «Nessuno può prendersi qualcosa se non gli è stata data dal cielo. Voi stessi mi siete testimoni che io ho detto: “Non sono io il Cristo”, ma: “Sono stato mandato avanti a lui”. Lo sposo è colui al quale appartiene la sposa; ma l’amico dello sposo, che è presente e l’ascolta, esulta di gioia alla voce dello sposo. Ora questa mia gioia è piena. Lui deve crescere; io, invece, diminuire».
Chi viene dall’alto è al di sopra di tutti; ma chi viene dalla terra, appartiene alla terra e parla secondo la terra. Chi viene dal cielo è al di sopra di tutti. Egli attesta ciò che ha visto e udito, eppure nessuno accetta la sua testimonianza. Chi ne accetta la testimonianza, conferma che Dio è veritiero. Colui infatti che Dio ha mandato dice le parole di Dio: senza misura egli dà lo Spirito. Il Padre ama il Figlio e gli ha dato in mano ogni cosa. Chi crede nel Figlio ha la vita eterna; chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l’ira di Dio rimane su di lui.” (Gv 3,25-36)

L’immersione completa in acqua per l’ebraismo era ed è necessaria per riacquistare purità rituale dopo aver fatto azioni considerate impure. Una persona doveva riacquistare la purezza con l’immersione in acqua, una purificazione rituale per poter entrare nel Tempio, o nella sinagoga.
Giovanni il Battista battezzava ad Ennòn non lontano da dove stava battezzando Gesù. Questa situazione aveva indotto a una discussione fra i discepoli di Giovanni e un giudeo riguardo alla purificazione rituale che poi si concentra sull’importanza delle due persone che stanno battezzando
«Rabbì, colui che era con te dall’altra parte del Giordano e al quale hai dato testimonianza, ecco, sta battezzando e tutti accorrono a lui»
Giovanni il Battista ribadisce subito dicendo chi non è: «Non sono io il Cristo»
e quale è la sua missione per cui è stato inviato: «Sono stato mandato avanti a lui»
Gesù è la persona cui riferirsi, è lui il Cristo, e la missione di Giovanni è ormai completata. È motivo di gioia che tutti accorrono da Gesù, compresi i discepoli di Giovanni e non di tristezza. Non c’è la ricerca di un discepolato, di un successo personale, ma la gioia di dire la verità e di indicare la strada della salvezza per la salvezza di ogni uomo e donna. C’è la ricerca del bene delle persone e in questo c’è la gioia piena poiché questo è stato ormai compiuto da Giovanni Battista.
Gesù è colui che battezza e « senza misura egli dà lo Spirito
Gesù ci ha lasciato il battesimo nel quale possiamo decidere di vivere una vita cristiana accompagnati dalla presenza dello Spirito donato senza misura.
Abbiamo bisogno ancora e più di prima di molte persone che indicano l’Agnello di Dio, Gesù, fonte di salvezza e misericordia.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 3,25-36 di Domenica 5 Settembre 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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