III Domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Domenica 19 Settembre

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Vi era tra i farisei un uomo di nome Nicodèmo, uno dei capi dei Giudei. Costui andò dal Signore Gesù, di notte, e gli disse: «Rabbì, sappiamo che sei venuto da Dio come maestro; nessuno infatti può compiere questi segni che tu compi, se Dio non è con lui». Gli rispose Gesù: «In verità, in verità io ti dico, se uno non nasce dall’alto, non può vedere il regno di Dio».
Gli disse Nicodèmo: «Come può nascere un uomo quando è vecchio? Può forse entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e rinascere?». Rispose Gesù: «In verità, in verità io ti dico, se uno non nasce da acqua e Spirito, non può entrare nel regno di Dio. Quello che è nato dalla carne è carne, e quello che è nato dallo Spirito è spirito. Non meravigliarti se ti ho detto: dovete nascere dall’alto. Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai da dove viene né dove va: così è chiunque è nato dallo Spirito».
Gli replicò Nicodèmo: «Come può accadere questo?». Gli rispose Gesù: «Tu sei maestro d’Israele e non conosci queste cose? In verità, in verità io ti dico: noi parliamo di ciò che sappiamo e testimoniamo ciò che abbiamo veduto; ma voi non accogliete la nostra testimonianza. Se vi ho parlato di cose della terra e non credete, come crederete se vi parlerò di cose del cielo? Nessuno è mai salito al cielo, se non colui che è disceso dal cielo, il Figlio dell’uomo».” (Gv 3,1-13)

I farisei erano il gruppo maggiormente influente in Israele all’epoca di Gesù sia da un punto di vista politico che religioso e avevano un grande influenza anche nel Sinedrio, l’organo legislativo e giudiziario dove anche Gesù sarà processato.
Faceva parte di questi anche Nicodèmo che parla a nome di alcuni farisei per conoscere la verità, vuole capire mettendo da parte i pregiudizi purtroppo già presi da molti dei suoi. Però ha paura di essere visto assieme a Gesù e accusato di essere un suo discepolo: va a trovarlo di notte.
Uomo potente ma nel contempo fragile con i suoi timori come ogni uomo. Nicodèmo si rivolge a Gesù in modo sincero, non fa quella affermazione per poterlo prendere in fallo su qualche risposta ma lo fa perché vuole sinceramente capire. Gesù lo sa e instaura subito una relazione profonda.
«se uno non nasce dall’alto, non può vedere il regno di Dio.»
Che cosa è questa nascita? Non è una rinascita, ne una seconda nascita, è una novità, un profondo innalzamento della condizione spirituale dell’uomo. Si tratta di una nascita da acqua e Spirito:
«In verità, in verità io ti dico, se uno non nasce da acqua e Spirito, non può entrare nel regno di Dio.»
L’acqua mette nella condizione l’uomo di ricevere lo Spirito. L’acqua lava, fa morire quell’uomo vecchio, l’uomo che vuole peccare, e lo mette nella condizione di ricevere lo Spirito Santo, per un novità di vita, per una vera nascita dall’alto che dona dignità.
L’uomo rimane sempre libero nelle sue decisioni, lo Spirito Santo ama, non obbliga. Ecco il grande dono di Dio che è il Battesimo, la possibilità di creatura nuova, di nascita nuova, di uomo nuovo, di donna nuova.
Viviamo in profondità il dono del Battesimo ricevuto per vivere la novità di vita.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 3,1-13 di Domenica 19 Settembre 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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