Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
san Pio da Pietrelcina, sacerdote
Giovedì 23 Settembre
VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Un notabile interrogò il Signore Gesù: «Maestro buono, che cosa devo fare per avere in eredità la vita eterna?». Gesù gli rispose: «Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, se non Dio solo. Tu conosci i comandamenti: “Non commettere adulterio, non uccidere, non rubare, non testimoniare il falso, onora tuo padre e tua madre”». Costui disse: «Tutte queste cose le ho osservate fin dalla giovinezza». Udito ciò, Gesù gli disse: «Una cosa ancora ti manca: vendi tutto quello che hai, distribuiscilo ai poveri e avrai un tesoro nei cieli; e vieni! Seguimi!». Ma quello, udite queste parole, divenne assai triste perché era molto ricco.” (Lc 18,18-23)
La ricchezza è considerata come un vantaggio, una condizione di vita agiata, senza problemi e preoccupazioni legate alla mancanza di soldi. Ma essa può essere d’impedimento alla vocazione, a un rapporto sincero fatto d’amore.
La ricchezza spesso diventa la prigione del ricco nella preoccupazione di gestire, conservare e ampliare i beni posseduti impedendogli la libertà di scelte sincere d’amore.
Impedisce a quell’uomo ricco di rispondere “Sì” alla chiamata di Gesù.
«Una cosa ancora ti manca: vendi tutto quello che hai, distribuiscilo ai poveri e avrai un tesoro nei cieli; e vieni! Seguimi!». Ma quello, udite queste parole, divenne assai triste perché era molto ricco.
Il “no” a Gesù è fonte di tristezza, di perdita di gioia.
Il “Sì” è gioia nel cuore
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 18,18-23 di Giovedì Settembre 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)