Sabato della settimana della IV Domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
santi Angeli custodi
Sabato 2 Ottobre

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. I discepoli si avvicinarono al Signore Gesù dicendo: «Chi dunque è più grande nel regno dei cieli?». Allora chiamò a sé un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse: «In verità io vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli. Perciò chiunque si farà piccolo come questo bambino, costui è più grande nel regno dei cieli. E chi accoglierà un solo bambino come questo nel mio nome, accoglie me.
Chi invece scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me, gli conviene che gli venga appesa al collo una macina da mulino e sia gettato nel profondo del mare. Guai al mondo per gli scandali! È inevitabile che vengano scandali, ma guai all’uomo a causa del quale viene lo scandalo!
Se la tua mano o il tuo piede ti è motivo di scandalo, taglialo e gettalo via da te. È meglio per te entrare nella vita monco o zoppo, anziché con due mani o due piedi essere gettato nel fuoco eterno. E se il tuo occhio ti è motivo di scandalo, cavalo e gettalo via da te. È meglio per te entrare nella vita con un occhio solo, anziché con due occhi essere gettato nella Geènna del fuoco.
Guardate di non disprezzare uno solo di questi piccoli, perché io vi dico che i loro angeli nei cieli vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli.” (Mt 18,1-10)

«Chiunque si farà piccolo come questo bambino, costui è più grande nel regno dei cieli.»
Un bambino in tenera età si fida senza alcun pregiudizio e dubbio di coloro che gli vogliono bene. Così dovrebbe essere un fedele che crede veramente in Dio, e il fedele cristiano ha quella possibilità in più di affidarsi come un bambino al Signore Gesù. C’è la certezza che Gesù vuole il bene di ogni sua creatura, che non violerà la libertà di ognuno anche su quelle decisioni un po’ troppo sbagliate.
Con la certezza di una Alterità che vuole accompagnare, il fedele non può che affidarsi con una assoluta semplicità, c’è chi gli vuole bene, non si è soli, non siamo soli!
È possibile anche prendere direzioni diverse che sono lontane dalla fede e queste potrebbero portare a una scelta drammatica: il volere essere per sempre separati da Dio: è la Geènna, l’Inferno.
Ma basta prendere coscienza di una decisione così importante e drammatica, anche se sembra impossibile riavvicinarsi. Con un gemito del proprio cuore al Signore, confidando nella sua misericordia, nel suo amore, questo diventa speranza nella certezza di evitare la Geènna, e di ricevere l’abbondante amore di Dio.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 18,1-10 di Sabato 2 Ottobre 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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