Martedì della settimana della V Domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
santa Faustina Kowalska
Martedì 5 Ottobre

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Gli scribi e i capi dei sacerdoti si misero a spiare il Signore Gesù e mandarono informatori, che si fingessero persone giuste, per coglierlo in fallo nel parlare e poi consegnarlo all’autorità e al potere del governatore. Costoro lo interrogarono: «Maestro, sappiamo che parli e insegni con rettitudine e non guardi in faccia a nessuno, ma insegni qual è la via di Dio secondo verità. È lecito, o no, che noi paghiamo la tassa a Cesare?». Rendendosi conto della loro malizia, disse: «Mostratemi un denaro: di chi porta l’immagine e l’iscrizione?». Risposero: «Di Cesare». Ed egli disse: «Rendete dunque quello che è di Cesare a Cesare e quello che è di Dio a Dio». Così non riuscirono a coglierlo in fallo nelle sue parole di fronte al popolo e, meravigliati della sua risposta, tacquero.” (Lc 20,20-26)

Gli scribi e i capi dei sacerdoti erano persone importanti, diremmo alto locate, gli scribi potrebbero essere oggi i dotti conoscitori di regole e dottrine culturali ed etiche come ad esempio i teologi, e i capi dei sacerdoti si potrebbero paragonare agli attuali vescovi.
Costoro architettano una domanda insidiosa per Gesù ed è fatta pervenire da terze persone, che potrebbero apparire come dei giusti, non certo scribi o capi dei sacerdoti. È un sottile tentativo di prendere in fallo Gesù attraverso persone che non rappresentano i vertici religiosi e politici nella convinzione che Gesù potesse parlare più liberamente. Ma Gesù parlava sempre liberamente.
«Rendete dunque quello che è di Cesare a Cesare e quello che è di Dio a Dio»
Questa è la risposta alla domanda sul pagare le tasse a Cesare, a Roma. Rendere si tratta di un dovere del cittadino che deve pagare qualche cosa per qualche servizio ricevuto dalla società, cioè a Cesare, la società dell’epoca di Gesù. Ma cosa si può rendere a Dio, datore di vita? Forse vivendo nella equità, nell’amore si rende a Dio una buona consolazione.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 20,20-26 di Martedì 5 Ottobre 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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