Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Domenica 10 Ottobre
VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Il regno dei cieli è simile a un padrone di casa che uscì all’alba per prendere a giornata lavoratori per la sua vigna. Si accordò con loro per un denaro al giorno e li mandò nella sua vigna. Uscito poi verso le nove del mattino, ne vide altri che stavano in piazza, disoccupati, e disse loro: “Andate anche voi nella vigna; quello che è giusto ve lo darò”. Ed essi andarono. Uscì di nuovo verso mezzogiorno, e verso le tre, e fece altrettanto. Uscito ancora verso le cinque, ne vide altri che se ne stavano lì e disse loro: “Perché ve ne state qui tutto il giorno senza far niente?”. Gli risposero: “Perché nessuno ci ha presi a giornata”. Ed egli disse loro: “Andate anche voi nella vigna”.
Quando fu sera, il padrone della vigna disse al suo fattore: “Chiama i lavoratori e da’ loro la paga, incominciando dagli ultimi fino ai primi”. Venuti quelli delle cinque del pomeriggio, ricevettero ciascuno un denaro. Quando arrivarono i primi, pensarono che avrebbero ricevuto di più. Ma anch’essi ricevettero ciascuno un denaro. Nel ritirarlo, però, mormoravano contro il padrone dicendo: “Questi ultimi hanno lavorato un’ora soltanto e li hai trattati come noi, che abbiamo sopportato il peso della giornata e il caldo”. Ma il padrone, rispondendo a uno di loro, disse: “Amico, io non ti faccio torto. Non hai forse concordato con me per un denaro? Prendi il tuo e vattene. Ma io voglio dare anche a quest’ultimo quanto a te: non posso fare delle mie cose quello che voglio? Oppure tu sei invidioso perché io sono buono?”. Così gli ultimi saranno primi e i primi, ultimi».” (Mt 20,1-16)
Alcuni lavoratori sono presi a giornata, altri a mezza giornata e infine gli ultimi solo per poco tempo. Ai primi, quelli che lavoreranno per tutta la giornata, fu garantita la paga di un denaro. Ai secondi quello che è giusto, e poi altri ancora, fino agli ultimi semplicemente chiamati per lavorare nella vigna del datore di lavoro.
A tutti viene riconosciuto un denaro, sia a chi ha lavorato tutta la giornata, sia a chi ha lavorato solo per poco tempo, gli ultimi. Come giudicare questo comportamento di quest’uomo che ha assunto questi lavoratori a giornata?
Sembra che vi sia una ingiustizia, poiché chi ha sgobbato per tutta la giornata ha guadagnato quanto coloro che hanno lavorato solo un’ora, gli ultimi chiamati. Vi sarebbe una palese ingiustizia se non si considera il pattuito dai lavoratori che hanno lavorato per tutta la giornata pari a un denaro.
Il padrone della vigna ha assolto correttamente quello che è stato stabilito e ha voluto dare con molta generosità lo stesso a chi ha lavorato meno fino a chi ha lavorato solo un’ora. La paga giusta di una intera giornata è stata data a tutti. Non si tratta di ingiustizia ma di un comportamento corretto del datore di lavoro per i primi che hanno sgobbato tutto il giorno e di una generosità sempre più grande per tutti gli altri.
Il Signore vuole fare così anche con chi arriva per ultimo alla fede godendo della sua generosità, della sua misericordia in un profondo abbraccio di gioia del Signore. La retribuzione sarà grande anche per gli ultimi arrivati, e i primi, coloro che da sempre sono nella fede con fatica ma anche con gioia, non dovrebbero avere ne invidia, ne rivendicazioni, perché altre persone si sono salvate in quell’amore che il Signore vorrebbe fosse condiviso fra tutti.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 20,1-16 di Domenica 10 Ottobre 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)