Dedicazione del Duomo di Milano

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Duomo di Milano chiesa madre di tutti i fedeli ambrosiani
Domenica 17 Ottobre

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Ricorreva a Gerusalemme la festa della Dedicazione. Era inverno. Gesù camminava nel tempio, nel portico di Salomone. Allora i Giudei gli si fecero attorno e gli dicevano: «Fino a quando ci terrai nell’incertezza? Se tu sei il Cristo, dillo a noi apertamente». Gesù rispose loro: «Ve l’ho detto, e non credete; le opere che io compio nel nome del Padre mio, queste danno testimonianza di me. Ma voi non credete perché non fate parte delle mie pecore. Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono. Io do loro la vita eterna e non andranno perdute in eterno e nessuno le strapperà dalla mia mano. Il Padre mio, che me le ha date, è più grande di tutti e nessuno può strapparle dalla mano del Padre. Io e il Padre siamo una cosa sola».” (Gv 10,22-30)

Dedicare, fare una dedicazione, è partecipare a una cerimonia per una consacrazione, in questo caso del Duomo di Milano, per dire che non è un edificio come gli altri, ma è riservato per il culto, la preghiera personale, le Messe. Si intuisce in questo edificio qualche cosa di particolare, non solo per le sue architetture ma soprattutto per come viene visitato dai fedeli in un clima di silenzio, preghiera personale, celebrazioni religiose.
Il Duomo di Milano è la Chiesa madre di tutti i fedeli ambrosiani. Qui c’è la cattedra del Arcivescovo di Milano, dalla quale presiede le celebrazioni e esercita il suo ministero di pastore e maestro per tutti i fedeli ambrosiani sacerdoti compresi.
Nel Vangelo c’è la ricorrenza della festa della Dedicazione del tempio di Gerusalemme in cui si ricorda la riconquista e la sua consacrazione accaduta verso il 165 a.C.
Gesù è nel tempio durante questa festa ma per alcuni Giudei è occasione per provare a prenderlo in fallo su alcune affermazioni. Questi non credono a Gesù e non sono sue pecore, e così perdono la possibilità di parlare veramente con il Cristo atteso da loro stessi e presente in carne e ossa di fronte a loro.
Chi crede ascolta e guarda Gesù come esempio. Gesù assicura la sua presenza in una profonda comunione per ogni credente e vorrebbe fosse come quella fra lui e il Padre suo, Padre nostro.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 10,22-30 di Domenica 17 Ottobre 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

Lascia un commento