III Domenica di Avvento

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Le profezie adempiute
Domenica 28 Novembre

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Giovanni fu informato dai suoi discepoli di tutte queste cose. Chiamati quindi due di loro, Giovanni li mandò a dire al Signore: «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?». Venuti da lui, quegli uomini dissero: «Giovanni il Battista ci ha mandati da te per domandarti: “Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?”». In quello stesso momento Gesù guarì molti da malattie, da infermità, da spiriti cattivi e donò la vista a molti ciechi. Poi diede loro questa risposta: «Andate e riferite a Giovanni ciò che avete visto e udito: i ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciata la buona notizia. E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!».
Quando gli inviati di Giovanni furono partiti, Gesù si mise a parlare di Giovanni alle folle: «Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento? Allora, che cosa siete andati a vedere? Un uomo vestito con abiti di lusso? Ecco, quelli che portano vesti sontuose e vivono nel lusso stanno nei palazzi dei re. Ebbene, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, io vi dico, anzi, più che un profeta. Egli è colui del quale sta scritto:
“Ecco, dinanzi a te mando il mio messaggero,
davanti a te egli preparerà la tua via”.
Io vi dico: fra i nati da donna non vi è alcuno più grande di Giovanni, ma il più piccolo nel regno di Dio è più grande di lui».” (Lc 8,18-28)

Giovanni il Battista chiede conferma di tutte le cose che ha sentito su Gesù; che sia lui il Cristo atteso da Israele e annunciato da lui stesso?
Giovanni il Battista sta verificando se sono in compimento le profezie, i molti riferimenti nella Bibbia che preannunciano la venuta del Signore. Per questo manda due suoi emissari che fedelmente riferiscono la domanda a Gesù:
«Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?»
Gesù, sentita la domanda, fa dei gesti di carità, d’attenzione verso alcune persone, dopo di che chiede ai due inviati di riferire la sua risposta e quello che hanno visto.
I due discepoli di Giovanni hanno visto la rinascita dell’uomo tramite l’azione di Gesù, la nuova speranza nell’annuncio della buona notizia ai poveri. Gesù, persona libera, agisce con la spinta d’amore: ne è lui stesso la fonte. Con questa libertà fa il servizio gratuito verso i poveri. Le profezie sono adempiute, Gesù è il Cristo, l’atteso di Israele.
Le profezie adempiute riguardano anche Giovanni il Battista, il Precursore. Gesù stesso cita Malachia (3,1) riguardo il messaggero che ormai ha compiuto la sua missione, ha preparato la via al Signore.
Gesù e Giovanni Battista agiscono perché liberi da condizionamenti, oppressioni, paure, peccati. Anche oggi abbiamo bisogno di una Chiesa libera perché possa essere a servizio per i poveri e non solo persone indigenti ma anche e soprattutto di chi ha fame e sete della Parola di Dio, di chi è alla ricerca dell’Alterità.
Una Chiesa libera con un popolo in cammino verso Gesù.
Vieni Signore Gesù.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 7,18-28 – Domenica 28 Novembre 2021 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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