II Giorno dell’Ottava di Natale

Festa di santo Stefano, primo martire
Rito Ambrosiano
Domenica, 26 Dicembre

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; poiché invece non siete del mondo, ma vi ho scelti io dal mondo, per questo il mondo vi odia. Ricordatevi della parola che io vi ho detto: “Un servo non è più grande del suo padrone”. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra. Ma faranno a voi tutto questo a causa del mio nome, perché non conoscono colui che mi ha mandato. Se io non fossi venuto e non avessi parlato loro, non avrebbero alcun peccato; ma ora non hanno scusa per il loro peccato».” (Gv 15,18-22)

Santo Stefano è stato il primo martire perché credeva fermamente nella Parola del Signore e non vi era alcuna altra cosa che potesse essere più importante. Dopo il Natale abbiamo il primo martire rimasto fedele, rimasto nell’amore del Signore Gesù cui credeva fermamente.
Anche oggi abbiamo un estremo bisogno di vere testimonianze oltre quelle eroiche come quella di Santo Stefano. Già un martirio è essere cristiani in quei luoghi dove vi è avversità, scherno, e questi sono tutt’altro che rari come ad esempio molti luoghi lavorativi, sportivi, associativi.
Si è già testimone in un martirio quando non si nasconde la fede in luoghi di questo tipo.
Gesù aiutaci a vivere anchora il tuo Natale nei nostri cuori donando coraggio e testimonianza alla nostra fede.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 15,18-22, Domenica 26 Dicembre 2021 – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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