Cattedra di san Pietro, apostolo

Tempo dopo l’Epifania
Rito Ambrosiano
Festa
Martedì, 18 Gennaio

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù, giunto nella regione di Cesarèa di Filippo, domandò ai suoi discepoli: «La gente, chi dice che sia il Figlio dell’uomo?». Risposero: «Alcuni dicono Giovanni il Battista, altri Elia, altri Geremia o qualcuno dei profeti». Disse loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente». E Gesù gli disse: «Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli. E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli».” (Mt 16,13-19)

La festa della Cattedra di San Pietro apostolo è celebrata in Rito romano il 22 febbraio, mentre in quello ambrosiano il 18 gennaio. In origine vi erano due feste riguardanti la Cattedra di san Pietro, quella del 18 gennaio per Roma, e quella del 22 febbraio per Antiochia. Questo perché il ministero di san Pietro si svolse in Antiochia e poi a Roma dove morì. Da due giornate di festa se ne scelse una, quella del 22 febbraio, nella riforma del Rito ambrosiano si scelse invece di fissarla il 18 gennaio per evitare la Festa durante la Quaresima.
La Cattedra di san Pietro vuole ricordare la posizione di san Pietro che è la prima nel collegio apostolico per la esplicita volontà di Gesù:
«A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli»
In questo c’è anche la fragilità dell’uomo che è anche di san Pietro nella suo dire chi è Gesù: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente» poiché gli è stato rivelato dal Signore Dio, non è cosa propria dell’uomo capire a fondo chi è Gesù ma con l’aiuto dello Spirito Santo diventa possibile capire cose che altrimenti sarebbero impenetrabili.
«Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli.
La festa di san Pietro è anche momento di bellezza e vicinanza di Dio all’uomo attraverso uomini scelti come il successore di Pietro che porta avanti la carità della Chiesa. Vi sono uomini e donne amici di Dio, queste persone si riconoscono per il vivere l’essere cristiani con semplicità e gioia. Signore donaci uomini e donne tuoi amici.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 13,16-19 , Martedì 18 Gennaio 2022 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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