III Domenica dopo l’Epifania

Tempo dopo l’Epifania
Rito Ambrosiano
La Domenica della Parola di Dio
Domenica, 23 Gennaio

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù chiamò a sé i suoi discepoli e disse: «Sento compassione per la folla. Ormai da tre giorni stanno con me e non hanno da mangiare. Non voglio rimandarli digiuni, perché non vengano meno lungo il cammino». E i discepoli gli dissero: «Come possiamo trovare in un deserto tanti pani da sfamare una folla così grande?». Gesù domandò loro: «Quanti pani avete?». Dissero: «Sette, e pochi pesciolini». Dopo aver ordinato alla folla di sedersi per terra, prese i sette pani e i pesci, rese grazie, li spezzò e li dava ai discepoli, e i discepoli alla folla. Tutti mangiarono a sazietà. Portarono via i pezzi avanzati: sette sporte piene. Quelli che avevano mangiato erano quattromila uomini, senza contare le donne e i bambini.” (Mt 15,32-38)

Papa Francesco nel 2019 ha istituito per tutta la Chiesa la Domenica della Parola di Dio, momento particolarmente adatto «a rafforzare i legami con gli ebrei e a pregare per l’unità dei cristiani». Nel Rito ambrosiano la Domenica della Parola è quella precedente la Festa della Famiglia.
La Parola di Dio è fondamento della fede, da mettere come cosa importante nella vita con una attenzione particolare all’ascolto e all’accoglimento per non farla scappare via nel dimenticatoio ma considerarla durante la settimana poiché può ispirare, indicare, suggerire il fedele che la custodisce.
La Parola del Vangelo inizia con una indicazione dell’attenzione del Signore Gesù verso la folla che lo seguiva da tre giorni. Si tratta di sentire la compassione, cogliere in profondità quello che sta vivendo un’altra persona o altre persone. È come mettersi al posto dell’altrui persona sentendo quello che sta vivendo nel suo cuore cosa certamente impossibile all’uomo ma con l’aiuto del Signore si riesce a cogliere almeno alcune importanti sfumature. Si tratta di volere il bene dell’altrui persona cogliendo quello che sta vivendo.
Gesù realizza la moltiplicazione dei pani e dei pesci, partendo da quel poco che c’era. Vi è una abbondanza che viene distribuita alle persone perché possano essere sfamate. Lo stile del Signore è fatto anche di abbondanza e qualità perché tutti possano attingere alla sua benevolenza. È anche quella abbondanza di Parola che il Signore distribuisce per dissetare la sete di Dio che ogni uomo e ogni donna ha insita nel suo cuore.
Ripensando alla Parola del Signore durante questa settimana, è possibile percorrere la gioia che ogni uomo, donna, bambino, bambina, hanno vissuto ricevendo quel pane e quel pesce dopo aver ascoltato e visto con i propri occhi Gesù.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Marco 12,1-12, Sabato 22 Gennaio 2022 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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