Mercoledì della settimana della III domenica dopo l’Epifania

Tempo dopo l’Epifania
Rito Ambrosiano
santi Timotèo e Tito, vescovi
Mercoledì, 26 Gennaio

VANGELO
“In quel medesimo giorno, venuta la sera, il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Passiamo all’altra riva». E, congedata la folla, lo presero con sé, così com’era, nella barca. C’erano anche altre barche con lui. Ci fu una grande tempesta di vento e le onde si rovesciavano nella barca, tanto che ormai era piena. Egli se ne stava a poppa, sul cuscino, e dormiva. Allora lo svegliarono e gli dissero: «Maestro, non t’importa che siamo perduti?». Si destò, minacciò il vento e disse al mare: «Taci, calmati!». Il vento cessò e ci fu grande bonaccia. Poi disse loro: «Perché avete paura? Non avete ancora fede?». E furono presi da grande timore e si dicevano l’un l’altro: «Chi è dunque costui, che anche il vento e il mare gli obbediscono?».” (Mc 4,35-41)

Gesù placa la tempesta. Sembra stupirsi della poca fede dei suoi discepoli, del fatto che lui era con loro nella barca e non si siano resi conto che con Gesù non vi era nulla da temere, neanche una tempesta che poteva sembrare irrimediabile.
«Perché avete paura? Non avete ancora fede?»
La tempesta può giungere nella vita in vari modi, intensità e in momenti meno opportuni. La fede placa le tempeste, riduce e manda via la paura che è fonte di decisioni mal poste e di immobilismi.
Con un po’ di fede è possibile fare cose grandi.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Marco, 4,35-41, Mercoledì 26 Gennaio 2022 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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