Tempo dopo l’Epifania
Rito Ambrosiano
sant’Aquilino, vescovo
Sabato, 29 Gennaio
VANGELO
In quel tempo. Il Signore Gesù disse alla folla: «Ora è il giudizio di questo mondo; ora il principe di questo mondo sarà gettato fuori. E io, quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me». Diceva questo per indicare di quale morte doveva morire.
Allora la folla gli rispose: «Noi abbiamo appreso dalla Legge che il Cristo rimane in eterno; come puoi dire che il Figlio dell’uomo deve essere innalzato? Chi è questo Figlio dell’uomo?». Allora Gesù disse loro: «Ancora per poco tempo la luce è tra voi. Camminate mentre avete la luce, perché le tenebre non vi sorprendano; chi cammina nelle tenebre non sa dove va. Mentre avete la luce, credete nella luce, per diventare figli della luce».” (Gv 12,31-36a)
«Ora è il giudizio di questo mondo; ora il principe di questo mondo sarà gettato fuori. E io, quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me»
Il principe di questo mondo è Satana. Grazie a Gesù c’è un ridimensionamento di Satana per quel innalzamento, un movimento di ascesa, di vittoria di Cristo: è la Croce. A questo corrisponde un movimento di discesa, di sconfitta di Satana.
Il bene (Gesù) e il male (Satana) non possono convivere, stare assieme. Ma bisogna sempre ricordare che se una persona fa il male essa stessa non è il male, è certamente in una direzione sbagliata che può essere corretta verso il bene. Se il bene e il male non possono convivere, una persona ha comunque la possibilità di passare dal male al bene.
La luce offerta dal Signore mentre è presente è l’invito ad abbandonare le tenebre, le oscurità che conducono al male ed è possibile diventare figli della luce, persone luminose che non hanno intenzioni malvagie nel cuore ma vogliono ed esprimono il bene.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 12,31-36a, Sabato 29 Gennaio 2022 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)