Martedì della settimana della IV Domenica dopo l’Epifania

Tempo dopo l’Epifania
Rito Ambrosiano
beato Andrea Carlo Ferrari, vescovo
Martedì, 1° Febbraio

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù partì di là e venne nella sua patria e i suoi discepoli lo seguirono. Giunto il sabato, si mise a insegnare nella sinagoga. E molti, ascoltando, rimanevano stupiti e dicevano: «Da dove gli vengono queste cose? E che sapienza è quella che gli è stata data? E i prodigi come quelli compiuti dalle sue mani? Non è costui il falegname, il figlio di Maria, il fratello di Giacomo, di Ioses, di Giuda e di Simone? E le sue sorelle, non stanno qui da noi?». Ed era per loro motivo di scandalo. Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria, tra i suoi parenti e in casa sua». E lì non poteva compiere nessun prodigio, ma solo impose le mani a pochi malati e li guarì. E si meravigliava della loro incredulità.” (Mc 6,1-6)

Il rifiuto degli abitanti di Nazareth nei confronti di Gesù è tale che impedisce l’azione del Signore nel villaggio. Gesù fa alcuni miracoli di guarigione ma a causa della incredulità non va oltre poiché un segno, un miracolo, non può essere accolto come misericordia, vicinanza di Dio all’uomo se non c’è fede.
Il miracolo è un segno, indica qualche cosa di sovra naturale e dovrebbe risvegliare le coscienze in un cammino di approfondimento verso la figura di Gesù e non verso la ricerca di altri miracoli.
Nel villaggio c’era la difficoltà di credere Gesù come persona che avesse a che fare con Dio, perché lo avevano visto crescere da bambino per diventare adolescente, ragazzo, adulto. Non si capacitavano come possa ora essere così diverso, sapiente, importante. Da qui il rifiuto.
Accettare un cambiamento così profondo è difficile all’uomo, difficile uscire da quel giudizio collettivo che faceva Gesù un bravo uomo ma non di più. Anche oggi per molti è estremamente difficile cambiare in meglio un giudizio di una persona, modificare l’idea alla luce di quello si vede trascurando i golosi pettegolezzi che girano tutt’intorno.
Siamo chiamati a essere cristiani, benevolenti, e con gioia e stupore accogliere quella grande trasformazione in meglio di una persona.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo e Villaggio del Sole in Solaro MI
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Marco 6,1-6a, Martedì 1° Febbraio 2022 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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