Tempo dopo l’Epifania
Rito Ambrosiano
san Girolamo Emiliani
Martedì, 8 Febbraio
VANGELO
“In quel tempo. Uscito dalla regione di Tiro, passando per Sidone, il Signore Gesù venne verso il mare di Galilea in pieno territorio della Decàpoli. Gli portarono un sordomuto e lo pregarono di imporgli la mano. Lo prese in disparte, lontano dalla folla, gli pose le dita negli orecchi e con la saliva gli toccò la lingua; guardando quindi verso il cielo, emise un sospiro e gli disse: «Effatà», cioè: «Apriti!». E subito gli si aprirono gli orecchi, si sciolse il nodo della sua lingua e parlava correttamente. E comandò loro di non dirlo a nessuno. Ma più egli lo proibiva, più essi lo proclamavano e, pieni di stupore, dicevano: «Ha fatto bene ogni cosa: fa udire i sordi e fa parlare i muti!». ” (Mc 7,31-37)
Gesù entra in un dialogo con il sordomuto con una serie di gesti che il sordomuto poteva sentire a livello tattile e vedere. Prima della guarigione c’è una interazione, una specie di colloquio con la persona malata per far capire che sta per accadere qualche cosa di importante, la possibilità di cambiare la vita acquisendo udito e parola.
Il miracolo consiste nell’udire e nel parlare correttamente, va oltre la guarigione del corpo, è coinvolta tutta la persona in spirito, anima e corpo, a tal punto che è come se l’ex sordomuto abbia sempre udito e parlato.
L’azione di Dio va oltre il richiesto e l’immaginario umano, dona una pienezza di vita che l’uomo spesso non usa e addirittura scarta. Signore aiutaci a confidare nella tua benevolenza e a vivere nella pienezza la nostra vita.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo e Villaggio del Sole in Solaro MI
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Marco 7,31-37, Martedì 8 Febbraio 2022 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)