Tempo dopo l’Epifania
Rito Ambrosiano
Martedì, 15 Febbraio
VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù con Pietro, Giacomo e Giovanni, arrivando presso i discepoli, videro attorno a loro molta folla e alcuni scribi che discutevano con loro. E subito tutta la folla, al vederlo, fu presa da meraviglia e corse a salutarlo. Ed egli li interrogò: «Di che cosa discutete con loro?». E dalla folla uno gli rispose: «Maestro, ho portato da te mio figlio, che ha uno spirito muto. Dovunque lo afferri, lo getta a terra ed egli schiuma, digrigna i denti e si irrigidisce. Ho detto ai tuoi discepoli di scacciarlo, ma non ci sono riusciti». Egli allora disse loro: «O generazione incredula! Fino a quando sarò con voi? Fino a quando dovrò sopportarvi? Portatelo da me». E glielo portarono. Alla vista di Gesù, subito lo spirito scosse con convulsioni il ragazzo ed egli, caduto a terra, si rotolava schiumando. Gesù interrogò il padre: «Da quanto tempo gli accade questo?». Ed egli rispose: «Dall’infanzia; anzi, spesso lo ha buttato anche nel fuoco e nell’acqua per ucciderlo. Ma se tu puòi qualcosa, abbi pietà di noi e aiutaci». Gesù gli disse: «Se tu puòi! Tutto è possibile per chi crede». Il padre del fanciullo rispose subito ad alta voce: «Credo; aiuta la mia incredulità!». Allora Gesù, vedendo accorrere la folla, minacciò lo spirito impuro dicendogli: «Spirito muto e sordo, io ti ordino, esci da lui e non vi rientrare più». Gridando e scuotendolo fortemente, uscì. E il fanciullo diventò come morto, sicché molti dicevano: «È morto». Ma Gesù lo prese per mano, lo fece alzare ed egli stette in piedi.
Entrato in casa, i suoi discepoli gli domandavano in privato: «Perché noi non siamo riusciti a scacciarlo?». Ed egli disse loro: «Questa specie di demòni non si può scacciare in alcun modo, se non con la preghiera».” (Mc 9,14-29)
Gesù si era assentato dagli altri discepoli poiché era andato con Pietro, Giacomo e Giovanni su un alto monte dove fu trasfigurato. Al suo ritorno trova gli altri discepoli in difficoltà perché non riuscivano a guarire una ragazzo epilettico. Si tratta di una situazione protratta nel tempo, sorta fin dall’infanzia con la presenza di uno spirito impuro
C’è difficoltà nel scacciare via il male dopo un tempo così lungo, di diversi anni. I discepoli non ci riescono, ma è una questione di fede. Lo stesso padre del ragazzo chiede a Gesù di rafforzare la sua fede, è conscio che ha bisogno dell’intervento divino. Gesù risponde al padre del ragazzo riguardo alla possibilità di guarirlo:
«Se tu puòi! Tutto è possibile per chi crede». Il padre del fanciullo rispose subito ad alta voce: «Credo; aiuta la mia incredulità!»
Gesù interviene, guarisce, libera il ragazzo.
Si tratta della potenza della fede, quella vera, che apre a possibilità oltre l’immaginario umano, oltre le capacità umane. Gesù donaci fede, aumenta la nostra fede!
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo e Villaggio del Sole in Solaro MI
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Marco, 9,14-29, Martedì 15 Febbraio 2022 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)