Tempo dopo l’Epifania
Rito Ambrosiano
Mercoledì, 16 Febbraio
VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù e i discepoli giunsero a Cafàrnao. Quando fu in casa, chiese loro: «Di che cosa stavate discutendo per la strada?». Ed essi tacevano. Per la strada infatti avevano discusso tra loro chi fosse più grande. Sedutosi, chiamò i Dodici e disse loro: «Se uno vuole essere il primo, sia l’ultimo di tutti e il servitore di tutti». E, preso un bambino, lo pose in mezzo a loro e, abbracciandolo, disse loro: «Chi accoglie uno solo di questi bambini nel mio nome, accoglie me; e chi accoglie me, non accoglie me, ma colui che mi ha mandato».” (Mc 9,33-37)
«Se uno vuole essere il primo, sia l’ultimo di tutti e il servitore di tutti»
Il volere essere il primo spesso è desiderio di superbia, il pensarsi e porsi come un essere superiore. Questo crea distacco, impossibilità di dialogo e di capire l’altro. È una strada di povertà e di decadimento sia per il superbo, sia per le altre persone che hanno la sfortuna di averci a che fare.
La strada proposta da Gesù è al contrario una di comunione dove la distanza si annulla e diventa possibile il dialogo, il capirsi. Si tratta l’essere a servizio di tutti, con quel stile di umiltà dove le proprie doti sono a disposizione per un aiuto e un vero servizio. È una strada di arricchimento dove tutti ricevono e danno qualche gesto d’amore.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo e Villaggio del Sole in Solaro MI
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Marco, 9,,33-37, Mercoledì 16 Febbraio 2022 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)