Tempo dopo l’Epifania
Rito Ambrosiano
Sabato, 19 Febbraio
VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai Giudei: «Chiunque ha ascoltato il Padre e ha imparato da lui, viene a me. Non perché qualcuno abbia visto il Padre; solo colui che viene da Dio ha visto il Padre. In verità, in verità io vi dico: chi crede ha la vita eterna.
Io sono il pane della vita. I vostri padri hanno mangiato la manna nel deserto e sono morti; questo è il pane che discende dal cielo, perché chi ne mangia non muoia. Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».” (Gv 6,45b-51)
«questo è il pane che discende dal cielo, perché chi ne mangia non muoia. Io sono il pane vivo, disceso dal cielo.»
Dopo la moltiplicazione dei pani e dei pesci, Gesù parla a più riprese del pane poiché nessuno aveva compreso il significato di quel miracolo. Il pane vivo disceso dal cielo, vero cibo, è Gesù, chi ne magia non muore. È la promessa del Signore: l’essere in comunione con Gesù, il mangiare quel pane vivo è porre una forte unione con Gesù con affidamento e fede. Si tratta d’essere dalla parte di Gesù, vedere con i suoi occhi la realtà che circonda, occhi di carità, di benevolenza, di fortezza, e molto altro ancora che trasformano una persona in un continuo cammino di conversione.
Il pane vivo disceso dal cielo è il grande dono di Dio per ognuno oggi, è la presenza reale del Signore. Questo dono è la grande misericordia di Dio per ognuno: perdona, salva, indirizza di nuovo sulla strada buona rilanciando ognuno verso strade di carità e gioia.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo e Villaggio del Sole in Solaro MI
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 6,45b-51, Sabato 19 Febbraio 2022 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)