Domenica del Perdono

Tempo dopo l’Epifania
Rito Ambrosiano
Ultima Domenica dopo l’Epifania
Domenica, 27 Febbraio

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù entrò nella città di Gerico e la stava attraversando, quand’ecco un uomo, di nome Zaccheo, capo dei pubblicani e ricco, cercava di vedere chi era Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, perché era piccolo di statura. Allora corse avanti e, per riuscire a vederlo, salì su un sicomòro, perché doveva passare di là. Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: «Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua». Scese in fretta e lo accolse pieno di gioia. Vedendo ciò, tutti mormoravano: «È entrato in casa di un peccatore!». Ma Zaccheo, alzatosi, disse al Signore: «Ecco, Signore, io do la metà di ciò che possiedo ai poveri e, se ho rubato a qualcuno, restituisco quattro volte tanto». Gesù gli rispose: «Oggi per questa casa è venuta la salvezza, perché anch’egli è figlio di Abramo. Il Figlio dell’uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto».” (Lc 19,1-10)

L’iniziativa è di Zaccheo, capo dei pubblicani. Si industria per riuscire a vedere Gesù, sale addirittura su un sicomoro, un albero alto, perché piccolo di statura e sarebbe stato impedito di vedere Gesù. Una semplice curiosità di Zaccheo per l’uomo Gesù? Oppure un desiderio non ancora chiaro di volere cambiare una vita di ruberie ed egoismi?
L’iniziativa è di Gesù. Vede Zaccheo sulla pianta e lo invita ad accoglierlo a casa sua. Gesù si propone a Zaccheo che in cuor suo capisce, rinasce un amore assopito, e pieno di gioia lo accoglie.

Due iniziative, una del peccatore e quella di Gesù.
L’iniziativa del peccatore di redimersi, di cambiare, è accolta da Gesù che vuole venire nella casa del peccatore.

Gesù prende l’iniziativa quando c’è il desiderio del buono nel cuore, o quando c’è l’avvertenza che si sta sbagliando qualche cosa o tutto quanto, si prende coscienza che la strada percorsa non è quella giusta.
Nella Domenica “del perdono” si ricorda questa dinamica, un Signore che immediatamente accorre al peccatore pentito, non si fa attendere, è subito presente per guarire, per rischiarare la coscienza umana che era piombata nell’oscurità.
Gesù, in questo periodo fosco di rumori di guerra rischiara le coscienze cadute nell’oscurità, riconduci questa umanità perduta verso cammini di conversione di pace.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo e Villaggio del Sole in Solaro MI
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 19,1-10, Domenica 27, Febbraio 2022 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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