Tempo dopo l’Epifania
Rito Ambrosiano
Mercoledì, 2 Marzo
VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai suoi discepoli nel suo insegnamento: «Guardatevi dagli scribi, che amano passeggiare in lunghe vesti, ricevere saluti nelle piazze, avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei banchetti. Divorano le case delle vedove e pregano a lungo per farsi vedere. Essi riceveranno una condanna più severa».
Seduto di fronte al tesoro, osservava come la folla vi gettava monete. Tanti ricchi ne gettavano molte. Ma, venuta una vedova povera, vi gettò due monetine, che fanno un soldo. Allora, chiamati a sé i suoi discepoli, disse loro: «In verità io vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri. Tutti infatti hanno gettato parte del loro superfluo. Lei invece, nella sua miseria, vi ha gettato tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere».” (Mc 12,38-44)
Gli scribi insegnavano la Legge e si consideravano maestri ma loro stessi per primi violavano il significato della Legge, praticavano la superbia e si approfittavano delle persone più deboli per arricchirsi.
Una persona debole ai margini della società entra in una sala nel cortile del tempio dedicata al tesoro dove si potevano fare donazioni. Questa persona vedova da tutto ciò che ha.
«In verità io vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri.»
C’è questa contrapposizione di chi si approfitta della persone deboli e dimostra di avere un cuore piccolo legato all’egoismo, e una persona debole che agisce con un cuore grande nella sua generosità e dice il suo grande altruismo. Quest’ultima è più grande di tutti quei maestri messi assieme.
Si è più ricchi nella estrema povertà che nella disonesta ricchezza.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo e Villaggio del Sole in Solaro MI
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Marco, 12,38-44, Mercoledì 2 Marzo 2022 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)