Tempo di Quaresima
Rito Ambrosiano
Giovedì, 24 Marzo
VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai suoi discepoli: «Io vi dico: non preoccupatevi per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita non vale forse più del cibo e il corpo più del vestito? Guardate gli uccelli del cielo: non séminano e non mietono, né raccolgono nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete forse più di loro? E chi di voi, per quanto si preoccupi, può allungare anche di poco la propria vita? E per il vestito, perché vi preoccupate? Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. Ora, se Dio veste così l’erba del campo, che oggi c’è e domani si getta nel forno, non farà molto di più per voi, gente di poca fede? Non preoccupatevi dunque dicendo: “Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo?”. Di tutte queste cose vanno in cerca i pagani. Il Padre vostro celeste, infatti, sa che ne avete bisogno. Cercate invece, anzitutto, il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta. Non preoccupatevi dunque del domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso. A ciascun giorno basta la sua pena». ” (Mt 6,25-34)
«Non preoccupatevi,
E chi di voi, per quanto si preoccupi, può allungare anche di poco la propria vita?
E per il vestito, perché vi preoccupate?
Non preoccupatevi dunque dicendo: “Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo?
Le preoccupazioni quando eccessive, disperdono, tolgono via il sapore della vita perché si è solo e unicamente ripiegati e concentrati su quelle. Lo sguardo non riesce a dare neanche uno sbirciata alla bellezza, alla gioia e all’essere in buona relazione con le altre persone.
Le preoccupazioni andrebbero sempre messe nel “posto giusto”, senza esagerare la loro importanza, senza sminuirle considerandole sciocchezze. Con l’aiuto del Signore e con la partecipazione di alcuni fratelli e sorelle si riescono a dimensionarle e ad affrontarle nel modo più opportuno e cristiano.
«Non preoccupatevi dunque del domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso. A ciascun giorno basta la sua pena».
ESERCIZI SPIRITUALI
Essere Chiesa “estroversa”
siamo fotografia di Gesù?
Prima di testimoniare personalmente la fede,
come Comunità cristiana,
siamo segno di Gesù e del suo Vangelo.
Negli Esercizi Spirituali delle Parrocchie, nella quarta e ultima giornata come proposta di meditazione, l’invito è di interrogarsi se si è segno cristiano, se facciamo vedere Gesù nella, dalla nostra Comunità in una Chiesa che è in uscita e non rinchiusa sulle sue “cose” in qualche forma nostalgica: “Un tempo sì che c’era la Chiesa!!! Le grandi processioni, i pranzi, le grandiose feste, il prete che comandava!!!”.
Questa è una Chiesa auto celebrativa cioè che parla solo di se stessa e poco di Gesù alle persone. Interessa fare numero e non diffondere il Vangelo, la misericordia del Padre.
Bisogna uscire da questa dinamica verso una Chiesa nuova, estroversa che vuole parlare di Gesù. Essere Chiesa in cammino significa fare tanta ma tanta fatica con la guida dello Spirito Santo.
Una Chiesa che è comunità, ascolta, l’io diventa noi, si fa guidare dallo Spirito Santo, è consapevole del proprio limite e testimonia l’amore misericordioso del Padre.
Un popolo in cammino dietro Gesù, è a servizio per il bene di tutti.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo e Villaggio del Sole in Solaro MI
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 6,19-24, Giovedì 24 Marzo 2022 – Tempo di Quaresima – Rito Ambrosiano)