Lunedì della V settimana di Quaresima

Tempo di Quaresima
Rito Ambrosiano
Lunedì, 4 Aprile

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù partì con i suoi discepoli verso i villaggi intorno a Cesarèa di Filippo, e per la strada interrogava i suoi discepoli dicendo: «La gente, chi dice che io sia?». Ed essi gli risposero: «Giovanni il Battista; altri dicono Elia e altri uno dei profeti». Ed egli domandava loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Pietro gli rispose: «Tu sei il Cristo». E ordinò loro severamente di non parlare di lui ad alcuno.
E cominciò a insegnare loro che il Figlio dell’uomo doveva soffrire molto ed essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e, dopo tre giorni, risorgere. Faceva questo discorso apertamente. Pietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo. Ma egli, voltatosi e guardando i suoi discepoli, rimproverò Pietro e disse: «Va’ dietro a me, Satana! Perché tu non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini».” (Mc 8,27-33)

Gesù è in cammino con i suoi discepoli verso Gerusalemme, in questo cammino vi sono dei momenti di scambio sincero di opinioni. Gesù vuol far dire ai suoi discepoli cosa hanno colto riguardo la sua persona fra le genti. La risposta è quella di un importante profeta.
Poi arriva la domanda: «Ma voi, chi dite che io sia?» Pietro gli rispose: «Tu sei il Cristo».
Gesù, subito, dice che cosa dovrà patire il Cristo per completare la sua missione. In questo trova disaccordo i discepoli per cui il Cristo non doveva patire ma essere il punto di riferimento per la liberazione d’Israele. Forse il pensiero era molto terreno e pensavano alla liberazione dall’occupante romano. Pietro addirittura arriva a rimproverare Gesù.
Tutto ciò rivela un pensiero e uno stile molto terreno dei discepoli dimentichi della presenza di Cristo fra loro e del cielo. È un pensare secondo gli uomini e non secondo Dio.
«Va’ dietro a me, Satana! Perché tu non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini».
Bisognerebbe essere coscienti nel considerare sempre il fine ultimo dell’eternità, avere questo nel cuore per considerare tutte le cose terrene come dei mezzi per il fine ultimo e non di più. Questo vale sempre ogni sacrificio qui in questo passaggio terreno, sacrifici d’amore, di pazienza, di vicinanza con quella presenza del Signore che regala gioia.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo e Villaggio del Sole in Solaro MI
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Marco 8,27-33, Lunedì 4 Aprile 2022 – Tempo di Quaresima – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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