Settimana Autentica
Rito Ambrosiano
Domenica, 10 Aprile
VANGELO
“In quel tempo. Era vicina la Pasqua dei Giudei e molti dalla regione salirono a Gerusalemme prima della Pasqua per purificarsi. Essi cercavano Gesù e, stando nel tempio, dicevano tra loro: «Che ve ne pare? Non verrà alla festa?». Intanto i capi dei sacerdoti e i farisei avevano dato ordine che chiunque sapesse dove si trovava lo denunciasse, perché potessero arrestarlo.
Sei giorni prima della Pasqua, Gesù andò a Betània, dove si trovava Lazzaro, che egli aveva risuscitato dai morti. E qui fecero per lui una cena: Marta serviva e Lazzaro era uno dei commensali. Maria allora prese trecento grammi di profumo di puro nardo, assai prezioso, ne cosparse i piedi di Gesù, poi li asciugò con i suoi capelli, e tutta la casa si riempì dell’aroma di quel profumo. Allora Giuda Iscariota, uno dei suoi discepoli, che stava per tradirlo, disse: «Perché non si è venduto questo profumo per trecento denari e non si sono dati ai poveri?». Disse questo non perché gli importasse dei poveri, ma perché era un ladro e, siccome teneva la cassa, prendeva quello che vi mettevano dentro. Gesù allora disse: «Lasciala fare, perché ella lo conservi per il giorno della mia sepoltura. I poveri infatti li avete sempre con voi, ma non sempre avete me».
Intanto una grande folla di Giudei venne a sapere che egli si trovava là e accorse, non solo per Gesù, ma anche per vedere Lazzaro che egli aveva risuscitato dai morti. I capi dei sacerdoti allora decisero di uccidere anche Lazzaro, perché molti Giudei se ne andavano a causa di lui e credevano in Gesù.” (Gv 11,55-12,11)
In Betania vi è il saluto del Signore Gesù a chi gli voleva bene, cena con Marta, Maria, Lazzaro. Vi erano anche i suoi discepoli. Il momento è solenne, ha inizio la Settimana di una offerta piena del Signore affinché possa essere sconfitto il male, quel male che si chiama egoismo, indifferenza, violenza.
Maria prende l’iniziativa, con una intuizione prende quel profumo di nardo in grande quantità, 300 grammi, è una sproporzione veramente esagerata, dice quanto è prezioso il Signore. Giuda valuta quel profumo come trecento giorni di stipendio di un lavoratore, trecento denari, parecchio e vorrebbe che questo fosse dato ai poveri. Sembra una buona iniziativa ma i molti poveri saranno sempre presenti mentre Gesù lo sarà ancora per poco.
«Lasciala fare, perché ella lo conservi per il giorno della mia sepoltura. I poveri infatti li avete sempre con voi, ma non sempre avete me»
Sprecare l’amore a piene mani, regalarlo, donarlo. Questo è rappresentato da quel profumo ed è vissuto da Gesù che dona nella sua Passione l’immensità d’amore all’umanità. Abbiamo bisogno di questa effusione di misericordia sull’umanità oggi perduta, in parte ha perso il contatto con Dio, in parte usa Dio per i propri scopi, in parte dimentica della solidarietà, della fratellanza.
Il giorno dopo Gesù entra nella sua Gerusalemme con quelle palme e ulivi simboli di pace. C’è il popolo dietro a Gesù, è il momento di lodarlo, è il momento d’amarlo.
Siamo popolo in cammino dietro Gesù.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo e Villaggio del Sole in Solaro MI
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 711,55-12,11 , Domenica 10 Aprile 2022 – Tempo di Quaresima – Rito Ambrosiano)