Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
Domenica, 17 Aprile
VANGELO
“In quel tempo. Maria di Màgdala stava all’esterno, vicino al sepolcro, e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti, seduti l’uno dalla parte del capo e l’altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. Ed essi le dissero: «Donna, perché piangi?». Rispose loro: «Hanno portato via il mio Signore e non so dove l’hanno posto». Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù, in piedi; ma non sapeva che fosse Gesù. Le disse Gesù: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?». Ella, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: «Signore, se l’hai portato via tu, dimmi dove l’hai posto e io andrò a prenderlo». Gesù le disse: «Maria!». Ella si voltò e gli disse in ebraico: «Rabbunì!» – che significa: «Maestro!». Gesù le disse: «Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va’ dai miei fratelli e di’ loro: “Salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro”». Maria di Màgdala andò ad annunciare ai discepoli: «Ho visto il Signore!» e ciò che le aveva detto.” (Gv 20,11-18)
È risorto.
È risorto per il soldato russo che ha preso il suo fucile mitragliatore e ha ucciso diversi soldati ucraini.
È risorto per il soldato ucraino che ha preso il suo fucile mitragliatore e ha ucciso diversi soldati russi.
È risorto per ogni soldato ferito, per ogni soldato ucciso.
È risorto per coloro che hanno trucidato, abusato, maltrattato tanti civili innocenti.
È risorto per chi è rimasto ucciso, abusato, maltrattato.
È risorto.
È risorto per chi è fuggito dalle proprie case in cerca di rifugio all’estero.
È risorto per chi è stato deportato all’estero.
È risorto per chi ha deportato migliaia di persone verso una patria straniera.
È risorto.
È risorto in quella malattia così ingiusta e debilitante dove tutta la famiglia è malata.
È risorto per chi non ce la fa ad arrivare a fine mese.
È risorto in quel fallimento matrimoniale, in quella incomprensione umanamente insanabile.
È risorto nel povero, nell’affamato, nell’indigente.
È risorto in quella persona che non ha più la forza di alzare lo sguardo perché non capita, esclusa, isolata, delusa.
È risorto per noi, un popolo che può essere forte nella speranza della Risurrezione dove ogni debolezza e peccato può essere trasformato in una nuova fe orte speranza.
È risorto per essere Comunità Pastorale in cammino dietro a Gesù risorto per noi.
Gesù è risorto.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo e Villaggio del Sole in Solaro MI
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 20,11-18, Domenica 17 Aprile 2022 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)