Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
Festa
Sabato 14 Maggio
VANGELO
“In quel tempo. Pietro disse al Signore Gesù: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito; che cosa dunque ne avremo?». E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: voi che mi avete seguito, quando il Figlio dell’uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, alla rigenerazione del mondo, siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribù d’Israele. Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna».” (Mt 19,27-29)
La domanda di Pietro si inserisce in un quadro umano:
«Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito; che cosa dunque ne avremo?»
L’uomo vuole sempre qualche cosa in cambio in base a quello che ha dato oppure lasciato per compiere quella attività, in questo caso nel seguire il Signore Gesù. C’è sempre un voler qualche cosa in cambio, anche solo un grande riconoscimento, ringraziamento per quello che è stato fatto.
Pietro e gli altri undici (Mattia apostolo prenderà dopo il posto di Giuda Iscariota), non avevano compreso di essere nell’amore di Dio che è la più alta e grande ricompensa che qualsiasi uomo possa desiderare e avere. Questo è comprensibile, chi mai avrebbe potuto intuire di essere già inserito in una così grande grazia di Dio?
Gesù con la sua infinita pazienza risponde educandoli riguardo un futuro glorioso nel regno dei cieli, e questo capiterà alla rigenerazione del mondo cioè il momento glorioso del Regno dei cieli che sarà alla fine dei tempi.
Così anche ogni cristiano che collabora gratuitamente magari nell’alveo di una Parrocchia o in qualche associazione caritativa, potrebbe domandarsi: “Che cosa ne avrò in cambio?” Lo sguardo misericordioso di Dio.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 19,27-29, Sabato 14 Maggio 2022 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)