Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
beato Luigi Biraghi
Sabato 28 Maggio
VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Io sono la vite vera e il Padre mio è l’agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete già puri, a causa della parola che vi ho annunciato. Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e secca; poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano. Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli».” (Gv 15,1-8)
«Rimanete in me e io in voi.»<
La volontà di Gesù è di un forte legame fra lui e la Chiesa, i suoi discepoli, che questa forte unione non venga a mancare per scelte di separazione da parte dei discepoli.
«Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla.»
Invece la scelta di essere lontano, staccato da Gesù porta ad una seria perdita come qualche cosa che viene buttato via. Rimanendo in Gesù e custodendo le sue parole l’amore di Dio è più che garantito.
«Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto.»
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 14,27-31a, Sabato 28 Maggio 2022 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)