Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
sant’Arialdo, diacono e martire
Lunedì 27 Giugno
VANGELO
“Un sabato il Signore Gesù passava fra campi di grano e i suoi discepoli coglievano e mangiavano le spighe, sfregandole con le mani. Alcuni farisei dissero: «Perché fate in giorno di sabato quello che non è lecito?». Gesù rispose loro: «Non avete letto quello che fece Davide, quando lui e i suoi compagni ebbero fame? Come entrò nella casa di Dio, prese i pani dell’offerta, ne mangiò e ne diede ai suoi compagni, sebbene non sia lecito mangiarli se non ai soli sacerdoti?». E diceva loro: «Il Figlio dell’uomo è signore del sabato».” (Lc 6,1-5)
Applicare nella propria vita le regole, così esattamente come sono scritte, è certo la soluzione semplice e senza alcun sforzo di valutazione che potrebbe portare a una azione differente che si discosti dalla regola.
Certo, le regole sono buone, scritte con l’intenzione del bene per l”uomo, come ad esempio la regola del riposo dove non bisogna fare alcun lavoro.
I discepoli di Gesù non dovevano lavorare e quindi non dovevano cogliere le spighe. Ma essi avevano fame. Che cosa avrebbero dovuto fare? La decisione di cogliere le spighe alla luce della carità è quella giusta, viola la legge per un più che giusto motivo.
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Si tratta di non interpretare la Legge in maniera rigida, farisaica, ma calare la norma nel contesto che sta accadendo.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 6,1-5 Lunedì 27 Giugno 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)