Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Domenica 10 Luglio
VANGELO
“In quel tempo. Un tale chiese al Signore Gesù: «Signore, sono pochi quelli che si salvano?». Disse loro: «Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché molti, io vi dico, cercheranno di entrare, ma non ci riusciranno. Quando il padrone di casa si alzerà e chiuderà la porta, voi, rimasti fuori, comincerete a bussare alla porta, dicendo: “Signore, aprici!”. Ma egli vi risponderà: “Non so di dove siete”. Allora comincerete a dire: “Abbiamo mangiato e bevuto in tua presenza e tu hai insegnato nelle nostre piazze”. Ma egli vi dichiarerà: “Voi, non so di dove siete. Allontanatevi da me, voi tutti operatori di ingiustizia!”. Là ci sarà pianto e stridore di denti, quando vedrete Abramo, Isacco e Giacobbe e tutti i profeti nel regno di Dio, voi invece cacciati fuori. Verranno da oriente e da occidente, da settentrione e da mezzogiorno e siederanno a mensa nel regno di Dio».” (Lc 13,23-29)
Alcune persone pensando sotto sotto di essere buone e religiose, sono certe che avranno un futuro nella gloria nel regno dei cieli, di essere nella pace del Paradiso. Sono quelle persone che nel nome di Gesù magari insegnano, predicano, fanno qualche elemosina. Manca amore.
Se tutto viene compiuto senza amore anche atti di bontà e apparente carità, tutto è vano. La domanda è perché si agisce così?
Gesù non da privilegi particolari, non basta pensare di essere un “cristiano impegnato”, nel regno dei cieli bisogna indirizzarsi con la propria coscienza, non basta essere uno “di famiglia” o far parte di qualche gruppo carismatico o di preghiera.
Necessita l’amore. Nella gratuità dell’amore si inizia a vivere veramente le cose buone vissute nella carità, perché non vi è alcuna pretesa ma solo gioia nel donare, nel donarsi.
Spesso persone che non sono impegnate superano di gran lunga nella carità, perché veramente vissuta, quelle che pensano di essere religiosamente impegnate. Sono le prime che vivono sforzandosi di passare attraverso la porta stretta che sono ben indirizzate verso il regno dei cieli, e non le seconde che fanno spesso il loro gradito religioso.
Abramo passò attraverso una porta molto stretta, ed ebbe sempre fiducia in Dio anche quando tutto che gli accadeva diceva il contrario. Abramo, l’uomo delle fede indica quella direzione per il cristiano credente che vuole veramente crescere nella fede in Dio verso il regno dei cieli.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 10,14-18 Domenica 10 Luglio 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)