Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
san Lorenzo di Brindisi, sacerdote e dottore della Chiesa
Giovedì 21 Luglio
VANGELO
“Un giorno il Signore Gesù si trovava in un luogo solitario a pregare. I discepoli erano con lui ed egli pose loro questa domanda: «Le folle, chi dicono che io sia?». Essi risposero: «Giovanni il Battista; altri dicono Elia; altri uno degli antichi profeti che è risorto». Allora domandò loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Pietro rispose: «Il Cristo di Dio». Egli ordinò loro severamente di non riferirlo ad alcuno.
«Il Figlio dell’uomo – disse – deve soffrire molto, essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e risorgere il terzo giorno». ” (Lc 9,18-22)
Gesù vuole sentire dalla voce dei suoi discepoli che cosa dicono di lui. Non vuole sapere quello che hanno nel cuore perché questa cosa è nota al Signore, vuole sapere che cosa esprime la voce se è collegata con sincerità al cuore. Vuole mettere alla prova i suoi discepoli se dicono quello che hanno nel cuore.
Questo lo fa Pietro, schietto e diretto, dice quello che pensa: «Il Cristo di Dio».
È cosa importante dire quello che si pensa anche se la fragilità umana porterà Pietro a rinnegare per tre volte il Signore e che poi si pentirà e ritornerà a essere il Pietro schietto e diretto.
Il coraggio di dire quello che si ha nel cuore è cosa importante per non mentire e falsificare se stessi e così diventare persone vere e gradite a Dio.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 9,18-22 Giovedì 21 Luglio 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)