Giovedì della settimana della VII Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
santi Nazàro e Celso, martiri
Giovedì 28 Luglio

VANGELO
“In quel tempo. Mentre camminavano per la strada, un tale disse al Signore Gesù: «Ti seguirò dovunque tu vada». E Gesù gli rispose: «Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo». A un altro disse: «Seguimi». E costui rispose: «Signore, permettimi di andare prima a seppellire mio padre». Gli replicò: «Lascia che i morti seppelliscano i loro morti; tu invece va’ e annuncia il regno di Dio». Un altro disse: «Ti seguirò, Signore; prima però lascia che io mi congedi da quelli di casa mia». Ma Gesù gli rispose: «Nessuno che mette mano all’aratro e poi si volge indietro è adatto per il regno di Dio».” (Lc 9,57-62)

Gesù non aveva un luogo dove posare il capo, non possedeva nulla di questo mondo neanche un giaciglio. Con la sua vita dice una cosa importante per chi lo vuole seguire.
Sono delle condizioni di povertà terrena perché la ricchezza sarebbe d’impaccio se il cuore rimane attaccato ai beni terreni. Il distacco dai beni è una delle condizioni per seguire Gesù, si possono possedere ma il cuore dev’essere verso il Signore Gesù e non attaccato ai beni. Così anche le affettività con propri genitori potrebbero essere un problema se sono eccessive e spegnerebbero la sequela verso il Signore. Bisogna a un certo punto staccare il cordone ombelicale per realizzare la propria vocazione.
“Figlio, se ti presenti per servire il Signore,
prepàrati alla tentazione.
Abbi un cuore retto e sii costante ,
non ti smarrire nel tempo della prova.”
(Siracide 2,1s)

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 9,57-62 Giovedì 28 Luglio 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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